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L'importanza del rilancio dell'agricoltura per la salvaguardia del territorio isolano

Scritto da  Agnese Martedì, 06 Gennaio 2026 10:02

 

rovo ogni singola parola del prof.Tanelli. .Mi sorprende che ancora qualcuno glissi sull'importanza delle sue parole ancorandosi a vecchi concetti e continuando a non capire che l'agricoltura deve essere valorizzata nel suo intero, ossia tutte le attività da tempo presenti che già si adoperano per la tutela del territorio da anni, sia quelle che possono nascere successivamente.

Giustamente la legge non prevede il piano zonale agricolo, proprio per non dare modo a chi ha certe idee o anche il "pallino del cemento", di rovinare ancora ciò che già troppo nel tempo si è distrutto cementificando per volere quindi snaturare per sempre il concetto di ruralità.

Fortunanente, esistono leggi specifiche in agricoltura per difenderla ed evitare "speculazioni" che escono dal contesto di ruralità. La legge sull'agriturismo è regionale, frutto di precisi paletti voluto dagli agricoltori veri, destinata ad imprenditori agricoltori con titolo, che coltivano e allevano con terreno non certo destinata a finti agricoltori che vorrebbero fare turismo senza requisiti, e non solo strutturali.

Non è assolutamente vero che non esistono fabbricati agricoli perché non si è fatto l'appoderamento, un tempo tutti i fabbricati agricoli e le case coloniche elbane erano censiti al Catasto fabbricati.

Diciamo invece che chi aveva il fabbricato agricolo, su consiglio di qualche geometra -interessato evidentemente più al centimetro di cemento, che alla tutela dell'agricoltura e dell'ambiente - lo ha passato all'urbano, frutto anche dell'indololenza di certi elbani che di fatica ne vogliono fare zero;meglio il soldo facile.

Chi veramente vuole fare agricoltura, attinge a finanziamenti specifici... che da noi non arrivano più, grazie alla stupidaggine della chiusura della Comunità Montana. E grazie a quell'idea, si è persa anche la manutenzione e le opere di tutela ambientale, dalle foreste, alla pulizia delle strade, alla pulizia dei fossi.

È necessaria una rapida inversione di marcia, iniziando a tutelare veramente ambiente e tutte le aree agricole, anche perché l'isola è già stata uccisa da tempo, basta vedere le foto aeree di molte zone elbane, specie portoferraiesi, per rendersi conto di quanto si è distrutto negli anni cementificando e tombando.

Inutile che delle persone che ancora minimizzano nei commenti il problema non comprendono che l'isola non può più sopportare altro consumo del suolo...e il danno sarà di tutti, specie del turismo..quando lo si capirà, sarà tardi.

 

Agnese

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Ultima modifica il Martedì, 06 Gennaio 2026 10:25

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