Continua l’assordante silenzio delle Istituzioni locali mentre prosegue l’iter cui è sottoposto il progetto “ATIS” (48 aereogeneratori x una produzione di 864 MW) secondo la metrica della procedura VIA del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica.
Tutti zitti: i 7 comuni elbani, il Comune di Capraia, l'Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Settentrionale, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che, nonostante i progettisti de Gruppo Eni lo abbiano astutamente “scanzato”, posizionando il sito ai suoi confini, a nostro avviso non può non essere sentito; ci auguriamo che esprima un suo parere.
Eppure nell’ambito del periodo della consultazione collettiva, "casualmente" scattato il 29 dicembre 2025 e chiuso 30 giorni dopo il 28 Gennaio 2026, sono state depositate Osservazioni da parte di 15 cittadini oltre che dalla scrivente sezione di Italia Nostra.
Nell'ambito delle Istituzioni, oltre ad una lettera del Settore VIA della Regione Toscana che chiede al Proponente delle integrazioni a causa di una documentazione di progetto secretata, solo il Comune di Rosignano ha inviato, il 28 gennaio 2026, una lettera contenente importanti Osservazioni sia lato mare che lato terra, che evidenziano chiare mancanze del progetto e richiedono precise risposte e relative integrazioni. (http://va.mite.gov.it/it-/IT/File/Documento/1349920)
Nel frattempo questo progetto rischia di perdere il poco invidiabile record di più grande parco eolico off-shore del Mediterraneo in quanto la società Renexia (Gruppo Toto) ha presentato il progetto Med Wind, il più grande progetto di parco eolico offshore flottante nel Mediterraneo, che sorgerà a oltre 80 km dalla costa siciliana, a largo di Trapani. Si progetta l’installazione di 190 aereogenetatori per una potenza annua di 8-9 TWh.
A differenza di quanto sta succedendo da noi a Trapani la nascita della protesta e la reazione delle Egadi non si è fatta attendere. Nei mesi scorsi è nato un comitato cittadino, promosso da residenti, pescatori, operatori turistici e sostenuto da associazioni ambientaliste storiche.
Memorie tecniche, osservazioni formali e documenti di contestazione sono stati trasmessi al Ministero dell’Ambiente, alla Capitaneria di Porto e agli enti coinvolti nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. Non una protesta di principio, tengono a sottolineare i promotori, ma una richiesta di ripensamento radicale del progetto, esattamente come abbiamo chiesto noi nella nostra lettera di osservazioni.
E' dunque questo che auspichiamo debba avvenire anche nel nostro territorio.
Invitiamo dunque tutta la cittadinanza elbana ad informarsi e quindi farsi un'idea di quanto sta succedendo.
Noi stiamo seguendo con attenzione gli sviluppi della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e siamo in contatto con i colleghi della Val di Cornia, anch'essi autori di importanti e legittime Osservazioni al Progetto incentrate in particolare sulle opere a terra che Terna dovrà fare per trasportare l'energia prodotta ed immetterla nella RTN.
Sarà nostra cura contribuire alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica fornendo una informazione oggettiva nella totale assenza di comunicazione sull'argomento.
Italia Nostra
Sezione Arcipelago Toscano