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Rigassificatore: la destra ci ha provato di nuovo a tenerlo a Piombino oltre il pattuito

Scritto da  SI - AVS - Isola d'Elba Sabato, 21 Febbraio 2026 09:28

L’emendamento non è stato ammesso grazie all’opposizione parlamentare di AVS, PD e M5S.

Dopo che un primo emendamento era stato accantonato, i deputati di Forza Italia Roberto Pella e Paolo Emilio Russo hanno ripresentato al decreto Milleproroghe una proposta, poi non ammessa per motivi procedurali , che avrebbe consentito di prorogare l’esercizio degli impianti di rigassificazione con autorizzazioni in scadenza. È evidente che quella norma avrebbe inciso direttamente sul rigassificatore di Piombino, aprendo la strada a una proroga oltre il 2026 ed evitando persino la necessità di una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. Altro che temporaneità.

 

Sinistra Italiana . AVS di Piombino e dell’Elba denuncia da tempo che la permanenza della nave non è più trattata come misura emergenziale legata alla guerra in Ucraina, ma come elemento strutturale della politica energetica nazionale. L’iniziativa parlamentare è infatti pienamente coerente alla linea del Governo guidato da Giorgia Meloni e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Pensare che i due deputati si siano mossi senza indicazioni dall’alto sarebbe poco credibile.

 

Si prova quindi a rendere permanente ciò che era stato imposto come temporaneo, aggirando al tempo stesso passaggi fondamentali di tutela ambientale e ignorando una comunità, in larghissima parte contraria, che da anni convive con un impianto classificato a rischio di incidente rilevante e con pesanti ricadute sul porto e sulle attività economiche.

 

Sinistra Italiana è stata coerente fin dall’inizio ovunque – dal Parlamento europeo a quello nazionale, passando per la Regione - no all’impoe rtazione di GNL e a nuovi impianti fossili e il rigassificatore non doveva essere installato e deve lasciare il porto di Piombino. Il gas è una fonte fossile incompatibile con una transizione energetica seria; investire nel GNL significa ritardare lo sviluppo delle rinnovabili e perpetuare un modello energetico sbagliato, oltre ad affidarsi completamente alle volontà degli USA.

 

A questo punto però dobbiamo chiederci: da che parte sta il sindaco di Piombino Francesco Ferrari? E da che parte stanno i sindaci di destra e le associazioni di categoria che fecero fupoco e fiamme contro il rigassificatore quando c’era da dare la colpa a Giani? Che ne pensa tutta la destra piombinese ed elbana a partire proprio dai rappresentanti di Fratelli d’Italia e Forza Italia? Che ne pensa il commissario del Parco Nazionale di un rigassificatore che resterà nel santuario internazionale dei mammiferi marini?

 

Ferrari inoltre è il coordinatore piombinese di Fratelli d'Italia, principale forza della maggioranza di governo.

 

Non è più il tempo di dichiarazioni di circostanza. Non si può essere, allo stesso tempo, oppositori del rigassificatore a Piombino e silenziosi e obbedienti di fronte ai tentativi del proprio schieramento di prorogarne la permanenza.

 

Chiediamo ai sindaci non solo di prendere posizione pubblicamente contro qualsiasi proroga, cosa che strumentalmente fa quello di Piombino mentre quelli dell’Elba ormai tacciono e basta, ma di opporsi a norme che evitino nuovi passaggi autorizzativi e di pretendere dal Governo il rispetto dell’impegno assunto con il territorio: la rimozione della nave e la restituzione della banchina alla città.

 

Il comportamento della destra piombinese ed elbana viola un patto fatto con il territorio e si configura a tutti gli effetti come un ennesimo blitz contro un territorio e contro i suoi cittadini.

 

Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Circolo Patrizia Piscitello

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Ultima modifica il Sabato, 21 Febbraio 2026 09:57