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Rapporto LaMMA sul clima in Toscana 2025 - Piogge eccezionali sull'Elba

Scritto da  Consorzio LaMMA Mercoledì, 18 Marzo 2026 09:40

Sono stati 7 i gravi nubifragi patiti dall'Isola, con un livello di precipitazioni che non si registrava dal 1955.

Il 2025 si conferma come un anno cruciale per il monitoraggio climatico in Toscana, posizionandosi come il quarto anno più caldo mai registrato dal 1955. Secondo i dati elaborati dal LaMMA, l'anomalia della temperatura media regionale è stata di +1,11 °C rispetto al periodo 1991-2020. Questo scarto diventa ancora più impressionante se confrontato con il clima di cinquant'anni fa: rispetto alla media 1961-1990, l'aumento è di ben +2,05 °C.

 

L'obiettivo del monitoraggio regionale resta quello di supportare le politiche pubbliche e la pianificazione del territorio (agricoltura, gestione idrica, urbanistica) di fronte a un riscaldamento che negli ultimi 4 anni sembra aver subito un'ulteriore accelerazione.

 

«Investire in questo tipo di conoscenza significa dotare la Toscana di strumenti utili per pianificare il futuro: dall’agricoltura alla gestione dell’acqua, dalla salute alla progettazione delle città», conclude Bernardo Gozzini, direttore del LaMMA, durante la presentazione del rapporto annuale sul clima del 2025.

 

Temperature: un trend di riscaldamento accelerato

Il dato toscano è coerente con il quadro nazionale e globale. In Italia, il 2025 è stato il quarto anno più caldo dal 1800, mentre a livello mondiale si è classificato come il terzo anno più caldo di sempre, superato solo dal 2024 e dal 2023,. Questo conferma un trend di riscaldamento che ha subito un’ulteriore accelerazione negli ultimi quattro anni.

In Toscana, l'andamento termico ha mostrato picchi significativi:

- Gennaio 2025 è stato il più caldo dal 1955, caratterizzato dalla totale assenza di ondate di freddo.

- Giugno è risultato il secondo più caldo della serie storica, con un'anomalia di +3,3 °C e tre ondate di calore.

- Ad agosto, la stazione di Firenze Peretola ha registrato una sequenza eccezionale di 6 giorni consecutivi con temperature massime sopra i 39 °C (tra il 9 e il 14 agosto), un evento che in passato si era verificato solo nell'estate del 2017.

- Il picco di freddo dell'anno è stato invece registrato il 29 dicembre, con minime tra -2 e -7 °C in pianura.

 

Piogge: surplus record e distribuzione irregolare

Nonostante i periodi di caldo estremo, il 2025 è stato un anno molto piovoso, chiudendo con un surplus medio regionale del +20%. Tuttavia, le precipitazioni non sono state distribuite uniformemente:

- Il Nord della regione ha vissuto un'annata eccezionale con un +41% di pioggia, mentre al Centro e al Sud gli aumenti sono stati più contenuti (rispettivamente +11% e +10%).

- Marzo è stato il mese più piovoso dell’anno, con quasi il doppio della pioggia normale (+96%).

- Al contrario, giugno è stato il mese più secco dal 1955, con un deficit di pioggia dell'85%.

 

Eventi estremi e record locali

Il rapporto evidenzia diversi eventi di portata storica:

 

Riviera Apuana: A Massa sono caduti 2116 mm di pioggia, superando del 75% il valore atteso (+905 mm). Si tratta di un nuovo record assoluto, che polverizza il precedente primato del 2010 di quasi 300 mm.

 

Isola d'Elba: È stato il secondo anno più piovoso dal 1955 a Portoferraio (1217 mm). L'isola è stata colpita da almeno 6-7 nubifragi che hanno causato allagamenti e danni.

 

Fulminazioni: Il 20 agosto è stato un giorno record per l'attività elettrica, con circa 120.000 fulmini caduti tra la terraferma toscana e i mari circostanti.

 

Mareggiate: Il 28 gennaio la boa della Gorgona ha registrato onde alte 5,90 metri.

 

raporto clima 2025

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Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2026 09:59