Si è conclusa la tre giorni di “The Island I Would Like – L’Elba che vorrei”, il Living Lab finale del progetto europeo CO2 PACMAN, finanziato dal programma Interreg Euro-MED e coordinato dall’Università di Siena.
Tre giorni intensi di confronto, co-progettazione e visione condivisa hanno visto protagonisti i sindaci dei Comuni dell’Isola d’Elba, l’Assessore regionale all’Ambiente, Economia Circolare, Bonifiche e Protezione dai Cambiamenti Climatici della Regione Toscana David Barontini, il Commissario straordinario del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, i partner internazionali del progetto oltre a stakeholder locali, studenti, imprese, associazioni e una nutrita partecipazione di cittadini.
Il Living Lab ha rappresentato il momento di sintesi del percorso avviato dal progetto sull’Isola d’Elba, focalizzato sulla decarbonizzazione e sulla costruzione di scenari concreti di sviluppo sostenibile. Al centro del dibattito: l’inventario delle emissioni di gas serra (135.000 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno), le elevate potenzialità di fotovoltaico, eolico ed energie marine, la gestione integrata di acqua e rifiuti, la mobilità sostenibile e il coinvolgimento attivo della comunità.
I dati emersi dal sondaggio presentato durante l’evento confermano un’isola consapevole e motivata. L’Assessore David Barontini, intervenuto nella giornata conclusiva e incontratosi con i sindaci elbani, ha sottolineato come “la transizione energetica è oggi una priorità inderogabile per garantire una prospettiva sostenibile dal punto di vista climatico, economico e sociale”. Ha ribadito la disponibilità della Regione Toscana a sostenere l’Elba come laboratorio vivente di sostenibilità nel Mediterraneo, attraverso semplificazioni, risorse dedicate e il potenziamento delle comunità energetiche rinnovabili.
Presenti anche Alfonso Pecoraro Scanio (Fondazione UniVerde) e il vice governatore dell’Isola di Creta Nikos Xylouris a testimoniare il respiro internazionale dell’iniziativa e il valore delle isole come modelli replicabili.
“L’Elba ha tutte le caratteristiche per diventare un esempio virtuoso di transizione ecologica: territorio, risorse rinnovabili, alta consapevolezza dei cittadini e forte volontà istituzionale – ha commentato il coordinatore scientifico del progetto, prof. Simone Bastianoni dell’Università di Siena –. Oggi abbiamo facilitato la discussione di idee, proposte e impegni concreti per trasformare questa visione in una roadmap operativa che riconsegniamo ai territori e alle istituzioni”.
CO2 PACMAN esce da questa esperienza elbana con un patrimonio di conoscenze, dati e alleanze che saranno trasferiti anche alle altre isole partner (Brač in Croazia e Creta in Grecia), contribuendo a tracciare la rotta verso la neutralità climatica del Mediterraneo.
L’Isola d’Elba ha dimostrato di essere pronta: ora è il momento di passare dalla consapevolezza all’azione collettiva.
Per info: sito ufficiale https://co2pacman.interreg-euro-med.eu/