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È nata la “Guida ai sentieri delle bambine e dei bambini”

Scritto da  Legambiente Arcipelago Toscano - Scuola e Formazione Martedì, 26 Maggio 2026 10:56

Alla De Laugier la bella festa con tante bambine e bambini protagonisti, e la promessa di continuare nei prossimi anni.

Una allegra apocalisse, una gioiosa sarabanda: questo lo spettacolo che si è visto, lunedì 25 maggio, nel chiostro del complesso De Laugier, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Portoferraio, quando 200 bambine e bambini provenienti da tutta l’isola si sono raccontati la loro esperienza sui sentieri della loro terra.

 

Poco prima, nella sala Nello Santi, i ragazzi avevano visto per la prima volta la versione online della Guida realizzata con i loro testi, i loro disegni e foto e i loro suggerimenti, e con loro la avevano osservata il rappresentante del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Angelo Banfi, l’assessora del Comune di Portoferraio Lorenza Burelli e quella di Marciana, Isabella Zolfino. “Guardate un po’ cosa avete combinato”, ha scherzato con i bambini la responsabile di Legambiente Scuola e Formazione, Maria Frangioni, scorrendo le descrizioni degli 11 sentieri che costituiscono il primo nucleo di quello che vuole essere, nel tempo, un progetto che riguarda tutto il territorio isolano e tutti gli ordini di scuole.

 

Una introduzione con informazioni generali sul territorio e le sue peculiarità, sul Parco Nazionale e sul progetto, le regole base per esplorare gli ambienti naturali in sicurezza e con rispetto, e poi, dopo una coloratissima carrellata con alcuni dei disegni dei bambini, la descrizione dei sentieri con grado di difficoltà, tempo di percorrenza suggerimenti di attività, informazioni storiche e curiosità ed eventuali link a pagine di approfondimento. Che si tratti di famiglie locali o di turisti, oppure di classi in visita o di gruppi informali, la scelta potrà cadere sul “Sentiero dei tesori naturali della quattro stagioni”, su quello “della Grande Panchina” o su quello “della Scalinata di San Giovanni” a Porto Azzurro, oppure su due tranches successive (da San Giovanni a Magazzini) dello storico “Cammino della Rada” a Portoferraio, o ancora sui sentieri “dei cinque sensi” e dei “Profumi” a Marciana, fino ai sentieri “del Toro” e di ””Val di Cappone” a Marciana Marina, dove abbiamo anche due versioni per piccolissimo, “il pirata Fenicio” e i “Piccoli pescatori”.

 

Il proposito, condiviso con convinzione da tutti i presenti, è quello di arricchire nei prossimi anni questa piccola preziosa Guida, ampliando le informazioni sui sentieri esistenti e aggiungendone piano piano altri; ma anche quello di segnalare i sentieri con apposita cartellonistica, promuovere la guida, organizzare escursioni guidate dai bambini stessi.

 

I quali, per niente spaventati dalla prospettiva, sono sciamati dopo la breve presentazione ufficiale nel chiostro dove erano organizzati gli angoli autogestiti, contrassegnati da cartelloni con i nomi e le indicazioni dei sentieri, e dove i ragazzini a gruppi accoglievano i compagni per proporre laboratori o descrivere esperienze, oppure andavano in giro a curiosare. Così si sono visti gruppi bendati sui tappeti colorati che annusavano piante cercando di capire cosa fossero, altri che costruivano barche di carta, che disegnavano o risolvevano quiz, accompagnati dai loro insegnanti e dagli educatori ambientali di Legambiente.

 

Una festa colorata, ma anche un evento rilevante dal punto di vista educativo, come ben testimonia l’apprezzamento degli insegnanti che hanno partecipato al progetto: un alto risultato tanto di prodotto, quanto e molto più di processo, reso possibile dalla competenza degli insegnanti unita all’alta professionalità e allo slancio volontario degli educatori ambientali di Legambiente Arcipelago Toscano. L’attenzione è stata posta alla costruzione di conoscenza piuttosto che alla sua trasmissione, l’impostazione culturale non ha ridotto la complessità del reale frazionandolo in visioni più semplici e meno vere, la priorità è stata quella della promozione del protagonismo dei bambini, soggetti e non più oggetti del proprio sviluppo culturale.

 

E loro, i bambini, questa cosa l’hanno capita benissimo: alla fine della giornata si sono avviati verso i mezzi che li riportavano a scuola portandosi orgogliosamente via i cartelloni dei loro sentieri, i disegni e le foto e tutto l’armamentario dei laboratori che intendono proporre ai genitori e/o alle altre classi nelle feste di fine anno. Nell’attesa di riprendere lo studio e la cura del proprio territorio negli anni a venire.

 

Legambiente Arcipelago Toscano - Scuola e Formazione

La responsabile del Circolo Maria Frangioni

 

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Evento finale sala

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Ultima modifica il Martedì, 26 Maggio 2026 11:27