Oggi i giornali sono pieni della meravigliosa generosità di una grande combattente, Luciana Gelli, che ha lasciato in eredità un cospicuo lascito per l’ospedale di Portoferraio e ha pensato anche alle associazioni a lei più care, compresa Legambiente.
Fra poche settimane celebreremo il triste anniversario della scomparsa di un’altra pacifica guerriera: Fiorella Battaglini, che ha speso gran parte della sua vita a difendere la legalità, la natura e la bellezza del campese.
Queste due donne, che forse si sono conosciute qualche volta a iniziative ambientaliste e per la pace, avevano in comune quattro cose: erano di Legambiente, erano di sinistra, erano femministe e volevano che venissero riaperti gli accessi a due spiagge, Cala dei Frati a Portoferraio e i Salandri tra Marina di Campo e Galenzana.
Ecco, chi oggi omaggia Luciana e ricorda Fiorella – anche chi in vita le riteneva delle insopportabili rompiscatole – se davvero vuole rendere onore a queste due piccole grandi donne dovrebbe fare una cosa concreta e semplice: riaprire gli accessi a Cala dei Frati e ai Salandri, restituirli alle comunità portoferraiese e campese, cancellare i privilegi e le prepotenze che le hanno chiuse, come volevano e vorrebbero Luciana e Fiorella.
Sarebbe questo, non le vuote parole, il vero omaggio da fare a due donne coraggiose, intelligenti e generose.
Intanto, Legambiente Arcipelago Toscano chiede a tutti di segnalare le spiagge rese inaccessibili via terra da chiusure realizzate da privati e dall’abbandono degli accessi da parte dei Comuni.
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