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Legambiente: Transizione energetica e piano aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili

Scritto da  Fausto Ferruzza - Legambiente Toscana Lunedì, 13 Luglio 2026 11:38

Si è tenuta il 9 luglio la riunione della Commissione Energia di Legambiente Toscana, cui hanno partecipato presidenti di Circolo, componenti del Comitato Scientifico nazionale e molti consiglieri del Direttivo Regionale. All’unanimità, si è convenuto di ribadire pubblicamente la nostra posizione sulla fase storica che stiamo attraversando.

 

Mentre stiamo vivendo la terza ondata di calore estrema dall’inizio dell’estate, Copernicus ci consegna dati inequivocabili circa l’accelerazione della crisi climatica in atto. Il dato più significativo riguarda proprio l’Europa occidentale, dove la temperatura media di giugno 2026 ha raggiunto i 20,74 °C, ben 3,05 °C sopra la media climatica 1991-2020, stabilendo un nuovo record assoluto di tutti i tempi, superando quello registrato appena un anno fa, nel giugno 2025. Non meno gravi i dati sul Mar Mediterraneo, hotspot climatico di prima grandezza a livello planetario. Nel giugno 2026, il Mare Nostrum ha registrato infatti una temperatura media in superficie di 24,3 °C, superando i massimi storici precedentemente stabiliti nel 2023 e nel 2025. Nel Mediterraneo occidentale (che ricomprende il Mar Ligure e il nostro Mar Tirreno), si è registrato un picco giornaliero record di oltre 27 °C, con anomalie termiche che hanno superato localmente addirittura i +6 °C rispetto alla norma del periodo 1991-2020. Rileviamo, poi, che queste anomalie non sono altro che l’altra faccia della medaglia, rispetto ai cicloni catastrofici registrati in Toscana il 2 novembre 2023 e il 14 marzo 2025. Eventi che in alcune stazioni hanno evidenziato accumuli totali di pioggia superiori persino ai dati registrati durante l’alluvione di Firenze del 1966.

 

La domanda ora che, come rete associativa, ci facciamo è: ci può bastare una draconiana politica di adattamento, pur necessaria e ineludibile, fondata sullo stop al consumo di suolo, sul ripristino della natura e sulla ricostruzione delle reti ecologiche anche e soprattutto in ambiente urbano? La risposta che ci suggerisce la scienza è: NO, non basta. Occorre mettere in opera una politica, altrettanto seria e rigorosa, di mitigazione del rischio climatico. E la leva principale per raggiungere l’obiettivo è «decarbonizzare» la nostra economia. L’energia da sola, entro questa strategia, pesa per il 75% del totale. Dobbiamo in altri termini cessare, quanto prima, ogni dipendenza dalle fonti fossili, responsabili del surriscaldamento in atto. E per sostituire un modello che nel corso del tempo ha generato guerre, conflitti e disuguaglianze sempre più insostenibili, non ci sono scorciatoie. Occorre pianificare un sistema energetico basato esclusivamente su quelle fonti che sono di facile reperibilità e non climalteranti. Sole, vento e acqua sono la risposta più ovvia, più civile, più democratica e più conveniente che le tecnologie del XXI secolo ci consegnano.

 

Perorare lo sviluppo delle rinnovabili (fotovoltaico, agrivoltaico, eolico, geotermico, minihydro) sui nostri territori non significa, per noi, cedere alla tentazione della deregulation. Noi vogliamo invece che le Istituzioni pianifichino ordinatamente quella che ormai è chiaro a tutti sarà una rivoluzione pervasiva. Di modello, di processo, tecnologica. Chiediamo pertanto ai decisori (nazionale, regionale, locali) di «governare» questa fase, anziché subirla passivamente. E d’altra parte è ozioso ascoltare oggi levate di scudi contro presunte speculazioni del mercato, quando si è scelto (finora) deliberatamente di rimpallarsi le potestà di pianificazione al riguardo.

 

Legambiente, di fronte all’urgenza del momento, rammenta quel colibrì della celebre favola africana, che al leone che scappa pavido dall’incendio, risponde di andare con una goccia d’acqua a spegnere il fuoco. Perché semplicemente è giusto che “tutti” facciano la propria parte.

 

Fausto Ferruzza - Legambiente Toscana

da greenreport.it

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Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2026 11:41