A Galenzana, proprio all’entrata della spiaggia, sul confine del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, si era formata una piccola discarica che con il passare del tempo aumentava proprio sotto i cartelli che avvertono che quella è una delle spiagge dove nidificano le tartarughe marine e che a Galenzana si stanno ripiantumando le tamerici, e sotto un altro cartello della Guardia Costiera sulle norme di navigazione.
Dopo un primo intervento dei volontari di Legambiente e Diversamente Marinai che partecipano all’iniziativa Vele spiegate, realizzata in collaborazione col Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, era stato tolto il grosso della spazzatura ma, già il giorno stesso, sono apparsi nello stesso luogo sacchi pieni di rifiuti di ogni tipo, scaricati probabilmente da qualcuno degli yacht ormeggiati nella baia, anche sulla prateria di Posidonia oceanica.
Il 23 luglio i volontari di Legambiente Arcipelago Toscano hanno provveduto a rimuovere anche i nuovi rifiuti e a bonificare l’area da quel che rimaneva dei vecchi. Le attività di pulizia sono state fatte dai tartawatcher di Legambiente del progetto LIFE TurtleNest, durante il monitoraggio della spiaggia per cercare tracce di risalita di tartarughe marine.


Inoltre, è da segnalare che lungo la strada d’accesso a Galenzana è crollata la staccionata privata che in alcuni punti rischia di invadere il sentiero e che presenta anche pericolosi chiodi arrugginiti.
Tutto questo non è certo un buon biglietto da visita per una delle spiagge più belle dell’Elba, uno dei gioielli del Parco Nazionale che invece, dopo gli ultimi nubifragi, è in fortissimo degrado in tutto il suo lato orientale, anche con l’interruzione dell’antico passaggio pedonale che chiudeva l’anello di Capo Poro.


E’ necessario che Parco e Comune di Campo nell’Elba intervengano, anche posizionando cartellonistica plurilingue con precise norme di comportamento e controlli periodici, per impedire che Galenzana venga trattata come un cassonetto da maleducati, pigri e vandali.
Lo stesso vale per le spiaggette selvagge del Porticciolo (nel Comune di Marciana) e della Lamaia (al confine tra i Comuni di Marciana e Portoferraio), dove ci sono accumuli di rifiuti scaricati da imbarcazioni, lasciati dai turisti e portati dal mare.


Il 14 giugno il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha lanciato il progetto “Portami via, non portarmi via” che si rivolge a chi frequenta le spiagge dell’Elba perché non lasci rifiuti sulle spiagge, forse sarebbe il caso di estenderlo anche alle spiaggette del parco per difendere dall’inciviltà straripante la loro biodiversità, il loro decoro e la loro impagabile bellezza.