Mario Brunello non poteva mancare anche quest’anno all’appuntamento con il pubblico di “Elba Isola Musicale d’Europa”, del quale il celebre violoncellista è da sempre ospite. In occasione della trentesima edizione del Festival, Mario Brunello sarà protagonista venerdì 11 settembre di due appuntamenti: la mattina (ore 11; partecipazione gratuita) al Santuario della Madonna del Monserrato di Porto Azzurro (partenza del trekking alle ore 10 dal Pino di Monserrato; in caso di maltempo Teatrino delle Suore di Porto Azzurro); nel pomeriggio al Teatro Dei Vigilanti “Renato Cioni” di Portoferraio (ore 18.30; da 10 al 35 Euro) in coppia con il pianista Georgijs Osokins.
Il programma del concerto per solo violoncello al Santuario della Madonna del Monserrato prevede all’inizio l’esecuzione di una Passacaglia di Anonimo del XVII secolo, seguita da Cheap Imitation I di John Cage, nella versione per violoncello, una “imitazione” della musica di Erik Satie ottenuta attraverso operazioni casuali ispirate all’I Ching, antico testo cinese legato alla divinazione e alla filosofia dei mutamenti. La Suite n.1 BWV 107 di Bach fungerà da ponte ideale tra la Passacaglia d’apertura e le Due Serenate di Valentin Silvestrov, composizione originariamente scritta per violino, dove melodie cantabili, frammenti e silenzi si alternano in una scrittura sospesa e raccolta. A chiudere il concerto sarà chiuso da Seven (2020), brano scritto dalla violoncellista e compositrice spagnola Andrea Casarrubios durante la pandemia e ispirato al rito quotidiano dell’applauso rivolto agli operatori sanitari: il titolo richiama proprio le sette di sera, l’ora in cui in quei mesi quel gesto collettivo si ripeteva ogni giorno. Una pagina che mette in relazione il senso di comunità con quello della solitudine.
Il concerto al Teatro di Portoferraio sarà aperto da Vier ernste Gesänge (Quattro canti seri) op. 121 di Johannes Brams, l’ultimo ciclo di Lieder composto dal musicista tedesco. Nella versione proposta la voce del violoncello raccoglie il testimone della parola e traduce in puro suono i testi della Bibbia di Lutero: pagine che, pur affrontando la fragilità umana, trovano nella musica un respiro di fiducia e pace. Con Louange à l'éternité de Jésu di Olivier Messiaen si cambierà climax: scritto per violoncello e pianoforte, è il quinto movimento del Quatour pour la fin du temps, composto nel 1940-41 mentre l’autore era prigioniero di guerra, ed è forse il momento più contemplativo dell’opera, una lunga linea melodica, lenta e raccolta, sospesa su accordi che sembrano dilatare il tempo.
A seguire Fratres di Arvo Pärt, proposta da Georgijs Osokins nella trascrizione per pianoforte solo curata dallo stesso musicista lettone. Fratres è una delle composizioni più celebri Arvo Pärt, in cui la sospensione del tempo assume una forma ancora diversa. Il brano si sviluppa secondo lo stile tintinnabuli, fatto di melodie essenziali, ripetizioni e silenzi.
Infine, si ascolteranno i Kindertotenlieder (Canti per i bambini morti) di Gustav Mahler: cinque brani del 1904 ispirati alle poesie di Friedrich Rückert e originariamente composti per voce e orchestra. Qui, come nel Brahms di apertura, il violoncello prende il posto della voce, trasformando il canto in un racconto strumentale di dolore profondo e trattenuto, che nel brano conclusivo lascia lentamente affiorare una speranza di consolazione.
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INFO
Tel. +39 353 4121974
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Biglietteria Festival: Info Point - Via Vittorio Emanuele II, 1, Portoferraio
Da martedì 18 agosto ore 9.30 – 12.30. La domenica mattina solo durante il festival






