Oltre un centinaio di persone, presso la sala riunioni dell'Hotel Airone, ha seguito con attenzione un estratto, sotto forma di Reading multimediale, del libro "La Resistenza degli Elbani, il coraggio di dire no", il poderoso volume di 400 pagine che - ha sottolineato l'autore, Danilo Alessi - andrà a coprire una lacuna che riguarda (va) la storia locale; un recupero della memoria dal basso, reso possibile anche dai contributi orali e ai materiali recuperati con la collaborazione decine di persone che hanno riaperto i cassetti delle proprie storie familiari.
Il volume, di prossima uscita grazie all'ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) che ha creduto nella valenza nazionale del progetto, recupera infatti alla memoria collettiva le figure di oltre 200 elbani che a vario titolo e in forme diverse, dalla partecipazione alle formazioni combattentistiche del centro nord d' Italia al tragico coinvolgimento nei campi di sterminio nazisti, si sono opposti al fascismo e al nazismo.
Il racconto della vita e della morte di cinque tra i tanti ricordati nel libro, ha tracciato quindi le vicende di Ilario Zambelli, Giordano Piacentini, Sabba Mancusi, Guglielmo Pacini e Costantino Alessi, un racconto intervallato da filmati e canzoni che ha visto protagonisti lo stesso Danilo Alessi, autore della sceneggiatura e voce narrante e i giovani Costanza Lupi e Fernando Falcone nella lettura di brani del libro.
Di particolare rilievo, tra gli intervenuti, le presenze dello storico inglese David Powell-Smith, (le cui ricerche hanno tolto dall'oblio le figure degli 8 giovani marinai elbani uccisi dai nazisti nell'eccidio di Ingolstadt), il Segretario Nazionale dell'ANPPIA Spartaco Geppetti e la responsabile della sezione elbana Manuela Mazzarri, oltre al Segretario dell'ANPI elbana Andrea Cirica, ringraziati da Alessi per la loro presenza e contributo a tenere viva la Memoria.
Interessante registrare, in questi incontri che precedono la presentazione vera e propria del libro, come ogni volta emergano dai presenti fatti nuovi di Resistenza relativi a persone di cui si era persa traccia pubblica, una conferma insomma che la strada intrapresa è quella giusta e che già prefigura un aggiornamento del libro attualmente in stampa.
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