Stampa questa pagina

Pollaio e conigliaia diventano stanzette Metamorfosi a Santa Lucia di Patresi

Scritto da  Lunedì, 27 Agosto 2012 11:20

conigliaia di Patresi 620Legambiente: Gli strani casi del pollaio, della conigliaia, del muraglione e del pino segato segnalati al Sindaco di Marciana

Legambiente Arcipelago Toscano ha inviato la seguente segnalazione al Sindaco di Marciana: 

Egregio Sindaco,

                           nei giorni scorsi ci sono giunte alcune segnalazioni di turisti e cittadini sulla realizzazione di un grosso muro proprio sotto la piazzetta del minuscolo nucleo storico della frazione di Patresi, nel Comune di Marciana, dove sorge la piccola e bella Chiesa di Santa Lucia, ancora utilizzata per le funzioni religiose.

Ci siamo recati a vedere ed abbiamo potuto constatare  (NDR vedi galleria immagini) che:

1)            Al posto del pollaio e della conigliera che erano presenti sotto la piazzetta sono state realizzate una serie di costruzioni ed una piazza con una struttura per sostenere dei tendaggi.

2)            L’intera area è sostenuta e delimitata da un muro di grandi dimensioni e di forte impatto paesaggistico, visibile anche dalla strada che scende verso Patresi Mare, che niente ha a che fare con i limitrofi muretti a secco che segnano i “salti” di vigna di ben minori dimensioni e che sono la caratteristica paesaggistica dell’intera area.

3)            Accanto ai manufatti sorge uno strano parallelepipedo di incannucciato che sembrerebbe essere utilizzato per fini igienici e nell’area adiacente all’intervento sono evidenti perdite umide nel terreno.

4)            I lavori sono stati preceduti da grossi sbancamenti per la realizzazione di una strada di accesso al cantiere, per la realizzazione della serie di manufatti e per la costruzione del grosso muro di sostegno

5)            Durante i lavori, nella piazza di Santa Lucia sovrastante i manufatti è stato tagliato un pino centenario che ombreggiava l’intera area comune, forse con l’intento di “mettere in sicurezza” le nuove costruzioni, ma più probabilmente per evitare ai fruitori dei nuovi manufatti il fastidio di raccogliere gli aghi di pino.

Si chiede quindi di sapere:

A)            Se quanto è stato realizzato è conforme alle eventuali concessioni rilasciate dal Comune di Marciana ed in particolare a quanto si leggeva nel laconico ed incompleto cartello di cantiere che definiva l’intervento “Manutenzione straordinaria di manufatti rurali”.

B)            Se quanto realizzato e l’utilizzo che ne viene fatto sia conforme alla destinazione d’uso prevista dagli strumenti urbanistici del Comune di Marciana, alle concessioni rilasciate ed alla D.I.A..

C)            Se il gigantesco muro di contenimento realizzato sia conforme alle concessioni rilasciate ed agli eventuali vincoli paesaggistici.

D)           Per quale motivo si sia proceduto al taglio di un Pino di alto fusto, evidentemente in salute, e che costituiva un elemento paesaggistico e naturale caratteristico del piccolo nucleo storico di Patresi.

Legambiente Circolo dell'Arcipelago Toscano    

Vota questo articolo
(0 Voti)