Ho sempre pensato che il decoro e l’estetica di un paese dovesse passare, oltre che dalle istituzioni anche dai privati cittadini, e in particolar modo da chi ha un’attività sulla pubblica via.
Quante volte entrando in un negozio abbiamo notato erbacce che crescevano indisturbate sulle soglie e ci siamo chiesti perché nessuno si sia preso la briga di strapparle, almeno quelle presenti davanti la loro proprietà.
Abbellire una terrazza, una finestra con vasi di fiori per rendere più piacevole la vista a chi sta passando da lì è una prerogativa di tantissimi paesi e borghi italiani, angoli che restano nei ricordi di chi li ha visitati.
Portoferraio, ahimè, non è fra questi, per incuria delle amministrazioni, ma anche dei suoi abitanti e dei suoi commercianti, ci siamo dentro tutti.
Ma oggi mi sono brillati gli occhi passando davanti a quella vasca adibita ad aiuola, posizionata al posto della vecchia pompa di benzina in piazza Citi, zona porto.
Un’aiuola piena di erbacce e rifiuti è stata completamente ripulita e abbellita con grande cura e buongusto. Penserete che finalmente l’Autorità Portuale si sia accorta che quel posto andava riordinato e rivalutato. E invece no, signori miei, non sono state le istituzioni, ma l’esercente dell’edicola che con cura e anche con un certo dispendio di denaro ha messo in atto una piccola rivoluzione. Bravissimo, ha tutta la mia stima!
Auguro a tutti noi che questo gesto sia un esempio e che da domani ci sia un fiorire di queste iniziative, mentre le istituzioni staranno ancora lì a guardare, nel più completo immobilismo.
Eleonora Galli






