Storia e gastronomia, un’altra serata da incorniciare - dopo quella di fine luglio - vissuta lunedì 31 agosto in simpatica armonia da elbani, volontari e affezionati vacanzieri che a Portoferraio frequentano il Circolo del Grigolo, rinato come “giardino sul mare” grazie all’Associazione “Insieme per l’Elba”, sempre impegnata in una missione di solidarietà ed amicizia guidata con tanta passione e una costante presenza dalla dottoressa Stefania Di Chiara.
Cena sociale, preparata e narrata anche stavolta dallo chef Michele Nardi, che ha proposto un menù appunto ispirato da storie e spuntini dell’isola. A partire dal “polpo alla forchetta col topino”, che racconta “di quando all’Elba c’erano i polpai e la merenda diventava aggregazione”. A seguire è entrata in tavola la “sburrita di baccalà” (il “convio” dei minatori), un piatto - ha spiegato Nardi - nato dalla povertà, con un pesce venuto da lontano, che non ha mai nuotato nei nostri mari ma che oggi rappresenta uno dei sapori più autentici. Non poteva mancare lo “stoccafisso con patate”, fotografia perfetta per descrivere il carattere di un’isola, influenzato dagli incroci di popoli e cultura, ma con un’identità ben precisa e tanto elbana. Ed a chiudere la “schiaccia briaca”, tanto commercializzata ma conosciuta pure per la sua origine “astemia”.
Alla fine tanti applausi allo chef Nardi ed alla dottoressa Di Chiara, che ha così riassunto le finalità della piacevole serata: “Avevamo ed abbiamo un doppio intento: far rivivere il Grigolo, luogo che appartiene alla memoria e alla storia di Portoferraio, e raccontare, attraverso la cucina, piccole storie del nostro passato. Riscoprendo le antiche merende elbane e alcuni piatti della tradizione: sapori semplici che parlano di contaminazioni di popoli e culture, di miniere, di personaggi e momenti di convivialità . Un percorso tra gusto, memoria e racconto, per riscoprire un pezzo della nostra storia proprio in uno dei luoghi che ne è stato testimone”.
Possiamo dire che l’Associazione “Insieme per l’Elba” e il Circolo abbiano pienamente raggiunto lo scopo. Vedendo soprattutto il velo di malinconia sul volto di qualche vacanziere che si appresta a lasciare l’isola e soprattutto il Grigolo, sorvolando per una sera sulle irrisolte criticità di Portoferraio.
Antonio - Da mezzo secolo ogni anno in vacanza a Portoferraio








