Tempo di esami per il corso dei radioamatori, avviato nella bassa stagione 25/26 a Marciana Marina col volontariato di vari docenti, tra cui Alessandro Tortorici e Antonio Sardi, noti esperti del settore che hanno di recente realizzato un incontro presso una sede del Comune retto dalla sindaca Gabriella Allori, un locale messo a disposizione per tali esperienza volontarie gestite dalla locale Pro Loco.
“Sette nostri corsisti - dice Alessandro – sono pronti per sostenere l'esame e ottenere la patente”. Durante l'incontro è stato possibile anche fare direttamente online certe burocrazie per sostenere l'esame.
“Per diventare radioamatore - spiegano i due docenti – c'è il momento del giudizio finale che fa ottenere la patente necessaria a svolgere tale attività. Nel corso marinese volontario e gratuito abbiamo fornito nozioni di radiotecnica, tecnica elettronica e pure le regole nazionali e internazionali delle radiocomunicazioni. Ora sette di loro faranno un test a quiz sugli argomenti della radiotecnica e sulle normative relative. Superata la prova si è a vita radioamatore e ognuno adotta un nominativo che ha valore internazionale e si è autorizzati a fare le trasmissioni”.
Il radioamatore può fare collegamenti in tutto il mondo, anche via satellite e farà parte di una ampia rete fatta di persone che sanno di fonia, l'uso del codice Morse e ogni modalità digitale. I radioamatori, oltre a comunicare liberamente tra loro, possono essere di supporto in caso di emergenze, quando avvengono calamità. Entrano in gioco se i telefoni e internet vanno in tilt e non funzionano. I patentati possono collaborare con la Protezione civile e altri Enti pubblici, attivando comunicazioni emergenziali radio, quindi hanno pure un ruolo importante nella società. In Italia sono circa 40 mila i radioamatori, in Toscana si stimano siano quasi tremila e nel mondo oltre 2 milioni.
Stefano Bramanti






