"Il 20 luglio la Camera ha approvato il “Patto fiscale”, trattato Ue che impone di ridurre il debito pubblico al 60% del Pil in vent’anni. Comporterà per l’Italia una riduzione del debito di una cinquantina di miliardi l’anno, dal 2013 al 2032. Una cifra mostruosa che lascia aperte due sole possibilità: o il patto non viene rispettato, o condanna il Paese a una generazione di povertà. Approvando senza un minimo di discussione il testo la maggioranza parlamentare ha però fatto anche di peggio. Ha impresso il sigillo della massima istituzione della democrazia a una interpretazione del tutto errata della crisi iniziata nel 2007. Quella della vulgata che vede le sue cause nell’eccesso di spesa dello Stato, soprattutto della spesa sociale. In realtà le cause della crisi sono da ricercarsi nel sistema finanziario, cosa di cui nessuno dubitava sino agli inizi del 2010".
Il sindaco di Portoferraio Roberto Peria ha proposto di destinare la tassa di sbarco per calmierare il costo dei traghetti, avvicinando per quanto è possibile le tariffe dei turisti a quelle dei residenti. Ma il sindaco di Porto Azzurro rilancia proponendo di tramutare la tassa di sbarco in tassa di scopo per favorire il decollo dell’aeroporto elbano di Campo. Secondo Luca Simoni è’ l’unica maniera per eliminare il monopolio dei traghetti nei trasporti e far capire che è possibile raggiungere l’Elba anche con l’aereo senza grossi problemi
Con la mega Provincia di Livorno o con quella di Grosseto? Questo l’amletico dilemma che da qualche tempo agita i sonni dei Sindaci elbani e della Val di Cornia.. Ma mentre in continente sembra che ci sia unità di intenti per voltare le spalle alla città dei 4 Mori e unirsi alla Maremma, da noi le cose sono un po’ più complicate. E come non poteva esserlo? C’è chi come Vanno Segnini ha scelto senza tentennamenti di rimanere nell’area livornese e chi, come il Sindaco Peria, nel giro di una settimana, dopo aver dichiarato di guardare con favore a Grosseto, ha poi cambiato idea ed ora tifa Livorno.
Sinistra Ecologia e Libertà fa presente che con furbesche allusioni in pubblico, così come con bugie e maldicenze, a Marciana Marina si sta organizzando un vergognoso e volgare tentativo di linciaggio morale dei suoi rappresentanti politici, presenti e passati; manifesta tutta la sua indignazione per quanto sta accadendo, decisa a difendere i suoi eletti da qualsiasi attacco diffamatorio.
Davvero non si capisce perché dopo aver discusso, accettato e deliberato nei vari Consigli comunali la costituzione della gestione associata del Turismo all’Elba, eccezione fatta per Capoliveri, per Portoferraio e Rio Marina, gli altri cinque Comuni stentino a mettere a disposizione le risorse economiche pattuite
Sono stati completati in questi giorni i lavori di piazza Dante Alighieri, la centralissima piazza del municipio a Marina di Campo, sottoposta a restyling grazie al progetto approvato dall’amministrazione comunale nel 2011 e cofinanziata dalla Regione Toscana per la riqualificazione dei Centri Commerciali Naturali.
A leggere la “civetta“ della Nazione di ieri sembrava che il tanto agognato Referendum per il Comune Unico per il quale si sta discutendo sulla data migliore per indirlo , fosse già stato effettuato e fosse già fallito. Poi guardando più da vicino il titolone che annunciava il “flop del referendum“ con la stessa enfasi con cui lo stesso giornale annunciò il flop del “referendum day“ del marzo scorso, ci si accorgeva, dal virgolettato, che il flop lo aveva annunciato tal Dario Locci oscuro consigliere regionale di Arezzo che solo ed unico, come il nostro Marini all’Elba, aveva votato contro la risoluzione del Consiglio regionale che indiceva il Referendum per il Comune Unico Isola d’Elba .
Leggendo l’articolo scherzoso di Fratini, apprendendo che Roberto Peria ha cambiato idea repentinamente passando dalla scelta ampiamente giustificata con ragionevoli spiegazioni di stare con Grosseto Siena a quella di rimanere con Livorno Pisa, leggendo le variegate posizioni degli altri Sindaci elbani, rafforzo la sensazione che il dibattito su quale destinazione provinciale spetti alla nostra Isola sia una questione che mi appassiona ben poco
Renzo Moschini: "Rovistare nelle carte dei vecchi archivi per scoprire chi ha più titoli per rivendicare oggi chissà quali ruoli è ridicolo e sconfortante al tempo stesso se si tiene conto che per uscirne alla meno peggio occorrerà un impegno istituzionale di Roma, delle regioni e degli enti locali che al momento non pare davvero dare il meglio di sé".
A Portoferraio si è recentemente costituita una associazione Pro Loco nata dall’unione di un gruppo eterogeneo di cittadini spinti dal desiderio di intervenire sulle problematiche che colpiscono maggiormente la nostra città.
La deputata democratica, Silvia Velo: "Il parere della Camera è molto chiaro in proposito quando dice che per le sezioni distaccate si deve tener conto della conformazione territoriale (Piombino è a 80 km da Livorno) e delle specifiche caratteristiche geografiche come l’insularità”.
Nel piccolo borgo marinaro (Marciana Marina, per coloro che non lo sapessero), si è verificato un efferato fattaccio tribal-politico casareccio...
Orecchie da mercante di Onorato e compagnia sulla proposta del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, di usare la tassa di sbarco per abbassare il prezzo dei biglietti dei traghetti in bassa stagione, unificandolo per tutti i viaggiatori alle tariffe concesse ai residenti. Un suggerimento sensato che produrrebbe una serie di benefici a catena, un indotto di attività oggi compresso dal calo di presenze, persino in questi mesi di colmo dell’estate, e dalla crisi generale del Paese.
"Unire forse le due province della costa centro-sud (Livorno e Grosseto) con dentro Piombino, la Val di Cornia e l'Elba, mi sembrerebbe la cosa più logica da fare, lasciando Siena con Arezzo, e Pisa dove meglio le aggrada. Una provincia territorialmente più grande ed estesa ma con funzioni ridotte e più limitate, ancor più giustificherebbe la costituzione del comune unico dell'Isola d'Elba e quello di Piombino-Val di Cornia, che insieme a Cecina, Rosignano e Follonica potrebbero costituire una rete importante di congiunzione dei due capoluoghi ed una forza rappresentativa rilevante per contare di più nei rapporti con le altre istituzioni, a cominciare dalla Regione".
C’è soddisfazione alla Confesercenti per l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della proposta di legge che indìce il Referendum consultivo per il Comune Unico dell’isola d’Elba. "Si tratta di un risultato cercato con forza e convinzione – sottolinea Mauro Quercioli, presidente elbano dell’associazione – ottenuto con il lavoro di tanti volontari ed una raccolta di firme che ha colto un risultato epocale, quello di costruire uno strumento per far esprimere i diretti interessati, gli elbani, sulla fusione delle attuali otto amministrazioni"
“Nessun accorpamento del Tribunale di Piombino su Cecina. L’articolo pubblicato oggi su Il Tirreno contiene alcune inesattezze: innanzitutto il parere a cui si fa riferimento è quella della Commissione Giustizia del Senato e non della Camera. Soprattutto il parere citato non ha avuto il voto favorevole del PD e quindi di fatto si configura come parere del PDL”. Lo dice Silva Velo, deputata del PD.
Nel periodo estivo l’isola d’Elba è meta di uno straordinario flusso turistico che determina, soprattutto nel mese di agosto, una crescita esponenziale di presenze, di oltre centomila persone. Nonostante il periodo di crisi che attanaglia il Paese, che ha sicuramente portato le famiglie italiane a ridurre la durata delle vacanze sono numerosissimi i villeggianti, sia italiani che stranieri, che anche quest’anno hanno scelto le splendide isole dell’arcipelago toscano come meta dei loro viaggi, concentrandosi, come ormai consuetudine, soprattutto nelle settimane a cavallo del ferragosto.
Il Comitato per il Comune Unico Isola d’Elba ha espresso il suo parere per la data di indizione del Referendum dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Regionale, chiedendo alla Regione, che entro 30 giorni dovrà fissare la data delle operazioni di voto, di accorpare la consultazione referendaria al turno delle elezioni politiche previste per la primavera 2013.
A ridosso della manifestazione sulla sanità poniamo alcune domande a chi si trova nel ruolo di controparte
La protesta di Walter Tonietti per la pressoché totale "occupazione" di una spiaggia sulla quale per i locali non c'è più posto
Di pregnante attualità in questo momento è il malcontento popolare che si è venuto a creare in seguito alla comunicazione, da parte dei vertici aziendali di Poste Italiane S.p.A., di procedere alla riorganizzazione e ristrutturazione dell'azienda. In particolare, Capoliveri, che finora era servita da quattro postini per consegnare posta nell'area urbana e nelle frazioni di Lacona e Lido di Capoliveri, particolarmente estese, dovrebbe essere servita da tre postini.
Un dato di fatto è certo - scrive Lorenzo Marchetti - la nuova provincia comprenderà un numero di comuni che supererà, e di gran lunga, gli attuali 20 comuni che formano il territorio livornese. Insomma, sarà sconvolta la geografia istituzionale degli ultimi 88 anni. Gli stessi sistemi economici locali saranno molti di più. L’Isola, purtroppo, si presenta a questo appuntamento completamente disarmata e priva, fra l’altro, di ogni organismo comprensoriale, con le stesse gestioni associate nella più completa paralisi.
"Si rincorrono - scrivono i leghisti isolani - i comunicati sul referendum per il Comune Unico sulla richiesta di Statuto Speciale per l’Arcipelago. Tutti in fila a ritagliarsi un momento di popolarità. C’è la richiesta dei sette, tutti favorevoli da sempre al comune unico, anche se con diverse manfrine e discorsi bizantini, facevano fintamente capire che non lo erano, ora visto il cammino della legge regionale, del referendum popolare, in fase di attivazione, si accodano e timidamente cercano un distinguo. Si parla di leggi “regionali” con la qualifica di speciali per i nostri territori
Grazie Assessore Rizzoli: leggere che con una nota protocollata a inizio agosto ha richiesto ad Esa di lavare la piazza del centro di Portoferraio anche se non piove e di notte, ci ha veramente fatto capire quanto importante sia il suo ruolo.
Sarebbe proprio il caso di ricordare, ancora una volta, al Sindaco che egli è il semplice rappresentante dei cittadini (di tutti senza eccezione alcuna), non il padrone degli stessi, ed è tenuto ad ascoltarli. Una forma mentale analoga, tanto per non essere tacciato di diverso comportamento, il Sindaco adotta verso il Consiglio comunale, sede democratica di governo per antonomasia, in cui si dovrebbero discutere tutti gli argomenti di massimo e più generale interesse per la popolazione.
Il dibattito che si è recentemente aperto in Italia sulla riorganizzazione delle province - scrive il Sindaco di Portoferraio - merita qualche riflessione. In primo luogo bisogna comprendere l’utilità di queste ultime: se le province debbono diventare contenitori vuoti di competenze ed autoreferenziali è meglio, con una riforma costituzionale, sopprimerle. Se, al contrario, attraverso una seria attività di programmazione che coinvolga le regioni, si intende farle diventare un punto di riferimento sovracomunale per politiche di area vasta tese allo sviluppo ed alla qualità della vita dei cittadini, allora ha senso mantenerle ed anzi rafforzarne e specializzarne il ruolo.
I consiglieri comunali portoferraiesi di opposizione Adalberto Bertucci, Leopoldo Provenzali, Gianni Bucci hanno presentato al Sindaco di Portoferraio un'interpellanza ed una proposta di mozione aventi entrambe per oggetto i servizi sanitari dell'Isola d'Elba. Segnatamente l'interpellanza fa riferimento alla diminuzione di personale sanitario ed all'accorpamento di reparti dell'ospedale elbano, la mozione riguarda la vicenda della elisuperficie ospedaliera.
La proposta di legge d’iniziativa popolare, anche se a lei non piace, è frutto di un lavoro congiunto con li servizi legislativi della Regione ed è stata dichiarata “proponibile" dall’apposito ufficio regionale e poi successivamente, dopo le audizioni in commissione, anche dei sindaci e delle associazioni elbane, ha prodotto la risoluzione del Consiglio regionale per l’indizione del referendum, a voti unanimi, si badi bene, a voti unanimi.
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n. 11 del 08.10.2002
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