Mentre il Governo Meloni di fatto riduce le risorse destinate alla salute (l'inflazione ha falcidiato il fondo sanitario), la Toscana combatte ancora con un deficit finanziario strutturale che arriva dal recente passato e che però non giustifica assolutamente il progressivo e costante smantellamento della sanità pubblica regionale a cui si contrappone un incremento costante della spesa destinata alle strutture private.
I Cittadini toccano quotidianamente con mano come sia difficile ottenere una visita specialistica oppure un esame strumentale o di laboratorio. Liste di attesa spesso “chiuse” (e non è legittimo), attese lunghissime e, recente invenzione toscana, le “pre-liste”, con il chiaro intento di far credere al paziente che “prima o poi” qualcuno lo chiamerà per avere un appuntamento. E quasi mai si viene chiamati.
Tanti, tantissimi esami che potrebbero essere garantiti dalle strutture pubbliche, generosamente dirottati in convenzione verso i privati.
In questo quadro ovviamente la situazione per gli Elbani è notevolmente peggiore rispetto alla media regionale. L'insularità colpisce pesantemente il nostro diritto alla salute e la nostra speranza di essere degnamente curati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Non vogliamo ripetere qui tutte le carenze che ben vengono descritte con i puntuali interventi dell'amico Semeraro o dei vari cittadini che ci riportano pubblicamente (o, per timori vari, spesso anche in privato) le loro pessime esperienze. Accanto a tutto questo resta invece il lodevole impegno del personale (sempre più ridotto) del nostro ospedale e dei vari servizi territoriali, lavoratrici e lavoratori spesso costretti a turni massacranti.
Vogliamo invece lanciare un grido d'allarme: la politica elbana e i nostri amministratori locali stanno abbandonando al pessimo destino che tutti vediamo prospettarsi il nostro diritto alla Salute.
La c.d. “Conferenza dei sindaci”, organo fondamentale della sanità locale, non dà cenni di vita. Il Presidente, il Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, pare non essere interessato all'argomento, nonostante le sollecitazioni più volte arrivate in Consiglio comunale da parte di Bene Comune. Nessun Sindaco è mai stato così assente sui temi della sanità; sinceramente che Nocentini non sappia o non voglia esercitare il suo ruolo di Presidente non ci interessa. Ma che lasci ad altri, per favore, nel rispetto dei diritti degli Elbani tutti.
Ma anche dai partiti politici non arrivano segnali di attenzione. Sembra più interessante parlare di Parco, cinghiali, poltrone, etc. La salute può aspettare.
Certo non possiamo aspettarci un granché dal Partito Democratico, visto il suo ruolo di governo in Regione Toscana. I Piddini Elbani hanno sostenuto uniti la ricandidatura di Eugenio Giani, hanno voluto la ex renziana Monia Monni come assessore alla sanità, che cosa potrebbero dire? Forse un po' vergognarsi, questo sì.
E a proposito della loro Assessora regionale è bene sapere che per la riduzione delle liste di attesa è indirizzata verso una soluzione che metterebbe veramente a repentaglio le politiche di prevenzione (e di diagnosi precoce) per i Toscani, ovvero un “nuovo modello” che sotto il nome di “appropriatezza prescrittiva” renda più difficile ai medici toscani la prescrizione di visite specialistiche ed esami. Un modo sicuro per accorciare le liste e, però, anche la vita delle persone.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo "U.Lupi" Isola d'Elba






