Quello nella foto è l'incontro tra Franceschino e Filippo Boni alla spiaggia delle Fornacelle.
Intorno a loro, tante persone.
Tante come quelle che c’erano il 1° settembre dello scorso anno con il Presidente Giani e, ancora prima, al flash mob del 26 aprile 2025, per difendere il diritto di tutti ad arrivare a quella spiaggia.
Nella giornata di giovedì Franceschino ha avuto bisogno di soccorsi dopo una caduta accidentale. Per portarlo via in ambulanza è servito un tempo interminabile: quasi un’ora.
Un tempo troppo lungo, causato dalle enormi difficoltà di manovra.
In una situazione più grave, forse, sarebbe potuto essere fatale.
Dal 18 febbraio di quest’anno, l’assessore regionale e gli uffici della Regione hanno riavvolto il nastro di una vicenda iniziata in una domenica dell’ottobre 2024, con la demolizione senza titolo abilitativo da parte di privati.
Lo abbiamo scritto tante volte: da quel giorno è venuto meno, per molte persone — soprattutto anziani e fragili — il diritto di raggiungere la spiaggia delle Fornacelle.
Da allora, restano l’inadeguata capacità dell'Amministrazione Comunale di prevenire quanto accaduto, un’ordinanza di ripristino rimasta inevasa, una richiesta possessoria tardiva, rigettata dal giudice, e troppi silenzi.
Con l'incidente è stato toccato con mano anche il venir meno del diritto alla sicurezza sanitaria e a un soccorso rapido ed efficace in caso di emergenza.
E questo riguarda non solo chi vive lì, ma chiunque frequenti le Fornacelle.
Quell'incontro nella foto, circondato da decine di persone, richiama un impegno concreto e condiviso: mettere finalmente attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti e trovare, in tempi rapidi — giorni, non mesi — una soluzione definitiva.
Fabrizio Ania - Segretario PD Rio






