Prendo atto delle dichiarazioni della dirigente scolastica e dell’Assessore all’Istruzione.
Colpisce che entrambe le istituzioni si limitino a fare scudo dietro alla determina del 5 maggio 2026 di incarico alla Ditta Igiene Service arroccandosi sulla posizione secondo cui la semplice sostituzione delle esche sia sufficiente a risolvere l’emergenza. Si tratta di una difesa debole che dimostra una grave sottovalutazione del problema.
Dall’analisi della determina pubblicata all’albo, emerge chiaramente che l’affidamento riguarda solo la semplice sostituzione dei dispositivi di monitoraggio. Non c’è alcuna traccia di una vera disinfestazione e sanificazione dei locali.
Come l’Assessore dovrebbe ben sapere, quando le esche vengono interamente consumate e gli avvistamenti continuano, significa che l’infestazione è radicata. In questi casi, la sostituzione delle esche non basta. È indispensabile una derattizzazione d’urto e una sanificazione profonda di tutti i locali scolastici.
La salute e la sicurezza degli studenti, insegnanti e personale ATA non si tutelano con interventi tampone o scaricando le responsabilità.
L’Assessore all’istruzione ha il dovere di pretendere un ambiente salubre, non di accontentarsi di risposte superficiali.
Per questa ragione depositerò una formale richiesta di accesso agli atti indirizzata sia alla scuola che al Comune per visionare ed esaminare:
- tutta la corrispondenza intercorsa tra la Dirigente Scolastica, l’Assessore all’Istruzione e gli uffici del Comune in merito a questa emergenza;
- tutte le segnalazioni interne trasmesse dal personale ATA alla dirigenza scolastica;
- il registro dei monitoraggi per capire l’entità dei consumi delle esche;
- le certificazioni di igienizzazione dei locali per garantire la salubrità dell’aria e delle superfici
- la programmazione dei trattamenti obbligatori e dei piani di disinfestazione successivi che l’Amministrazione e la scuola hanno l’obbligo di avviare.
Continueremo a vigilare con fermezza finché l’edificio non sarà realmente sicuro per chi ci studia e ci lavora.
La Capogruppo del Gruppo consiliare “Bene Comune”
Marcella Merlini






