Hanno fatto bene i dirigenti del PD Val di Cornia Elba a ricordare al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – anche lui del PD – che dovrebbe onorare la promessa fatta in campagna elettorale - alla Festa de l’Unità di Portoferraio, davanti alla segretaria del Pd Elly Schlein e ai dirigenti toscani e locali del PD - di nominare un commissario per l’emergenza cinghiali all’Isola d’Elba il giorno dopo le elezioni regionali. Le promesse fatte agli elettori vanno onorate.
Invece, in questi ultimi giorni, qualcuno ha preferito diffondere la voce che Giani avrebbe già pronta da settimane la nomina del Commissario, ma sarebbe bloccato da un veto dei consiglieri regionali di Alleanza Verdi Sinistra. E’ naturalmente una delle tante fake news che circolano sul tema cinghiali, mufloni e dintorni, anche perché il Commissario regionale lo nomina direttamente il presidente della Regione, non il Consiglio Regionale, è Giani ha più volte dimostrato anche in questi primi mesi della nuova legislatura di saper prendere decisioni ignorando i consigli e le richieste di AVS.
Ma, mentre in molti giustamente protestano, in questo clima surriscaldato dalle proposte e dalle convinzioni più assurde, quella del commissario regionale ai cinghiali rischia di diventare una figura mitologica, con poteri simili a quelli di un supereroe della Marvel.
Infatti, mi pare che si sia diffusa (e venga diffusa) la convinzione che il Commissario regionale detterà le linee e imporrà i metodi per eradicare cinghiali e mufloni sia fuori che dentro il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Non è così. Semplicemente non lo può fare.
Il Parco è un ente sotto il diretto controllo del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, che aveva già un commissario, ora diventato presidente, che ha il Consiglio Direttivo in via di formazione e che non può essere “commissariato” dalla Regione, che è uno dei tanti Enti che fa parte della Comunità del Parco insieme ai sindaci e ai presidenti delle Province.
Il compito del Commissario regionale non è quello di applicare all’intero territorio elbano una strategia imposta dalla Regione, ma è quello di applicare davvero e finalmente i criteri dell’Area non vocata al cinghiale (che la Regione è stata costretta a reintrodurre dopo aver dichiarato sciaguratamente area vocata il territorio elbano esterno al Parco), criteri e parametri che da soli permetterebbero di ridurre drasticamente la popolazione di cinghiali.
Il Commissario regionale dovrà poi, naturalmente, anche collaborare e confrontarsi col Parco, il suo presidente e il suo direttivo, per applicare – anche fuori dall’area protetta – le modalità di cattura messe in atto nell’area protetta e il progetto dell’ISPRA (già approvato dal precedente Direttivo del Parco) per la gestione degli ungulati e, speriamo, trovare i fondi regionali ed europei che consentano di finanziarlo, almeno in parte, per quanto riguarda anche il territorio elbano non incluso nel Parco.
L’abbaglio del supercommissario regionale con pieni poteri ovunque fa comodo alla destra perché dà la colpa solo a Giani e fa scomparire il protagonista principale, quello che non si è mai seduto al tavolo dove si discute dell’emergenza ungulati all’Elba: il ministero dell’ambiente e il ministro Gilberto Pichetto Fratin, teoricamente di Forza Italia ma molto sensibile e ubbidiente alle sollecitazioni di Fratelli d’Italia, come dimostra la vicenda della nomina del nuovo presidente del Parco Nazionale.
E’ infatti il fantasmatico ministro Pichetto Fratin che dovrebbe dire qualcosa di destra su come si risolve il problema degli ungulati all’Elba, con che soldi, con quali tempistiche e con che rapporto con la Regione e con il suo eventuale Commissario, su come quello che il Commissario regionale farà fuori dal Parco sarà in relazione con quanto il Parco fa nel proprio territorio.
Ma su questo tema, su questo progetto che in altri Paesi sarebbe centrale per un ministro dell’ambiente e oggetto di discussione pubblica, a Roma tutto tace. Mentre all’Elba si aspetta un Commissario regionale che non potrà avere i superpoteri che molti credono avrà.
Umberto Mazzantini
Segretario Sinistra Italiana – AVS Circolo “Patrizia Piscitello” Isola d’Elba
Ex Consigliere del Parco Nazionale Arcipelago Toscano






