Non volevo intervenire, ma poi mi è parso di tradire quella Portoferraio alla quale approdai alla fine degli anni 50 e che mi ha adottato fino ad ora.
Ecco, io non credo che su questo tema, cioè sul trasferimento del Comune in altra sede, ci si possa distinguere in destra e sinistra. Non c'entra niente (o almeno non dovrebbe) l'appartenenza politica, qui c'entra il cuore, l'appartenenza a una comunità, che si riconosce in alcune emblematiche tradizioni, luoghi, esperienze.
La sede del sindaco, dell'Amministrazione, del Consiglio comunale non è concepibile fuori dalla "Biscotteria".
Dei soldi che verrebbero spesi per una nuova sede perché, almeno in parte, non servirsi del necessario per migliorare la situazione in cui versa il vecchio municipio? Non credo proprio che sia impossibile. VOLERE E' POTERE.
Poi, se alcuni uffici complementari è inevitabile spostarli, che a questi ci si limiti. Ma la sede del Comune non si deve togliere dal cuore della nostra città. Fra l'altro la sala delle assemblee consiliari è bella e ricca di opere d'arte.
Valorizziamo questo nostro centro, non cancelliamo la sua storia. Il sentimento prevalga una volta tanto su altri interessi e su soluzioni pratiche forse, ma culturalmente e storicamente perdenti.
Licia Baldi






