Da alcuni anni la Casa Circondariale di Livorno e l’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani collaborano a un progetto che mette l’apicoltura al servizio del recupero e della formazione delle persone detenute, attraverso l’apprendimento di competenze professionali e di un mestiere, con una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità.
Obiettivo dell’incontro: approfondire il ruolo delle api e degli altri impollinatori nella tutela degli ecosistemi, nella produzione agricola e nella conservazione della biodiversità.
Dopo i saluti di Maria Grazia Giampiccolo, direttrice della Casa Circondariale di Livorno, ad aprire i lavori sarà il Presidente dell’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani, Duccio Pradella.
Seguirà l’intervento di Simona Cerrai dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) che illustrerà il futuro progetto di collaborazione tra l’Agenzia e l’Associazione produttori apistici sulla valorizzazione degli insetti impollinatori quali indicatori della qualità ambientale.
Gli aspetti tecnici e produttivi dell’attività apistica saranno illustrati da Duccio Pradella, presidente dell’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani. Le attività del progetto saranno quindi presentate dai tecnici dell’Associazione Paolo Betti e Martina Ferrè, insieme a Barbara Radice, Funzionario giuridico-pedagogico presso la sez. dist. Gorgona.
All’incontro parteciperanno anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, i ricercatori impegnati nel settore apistico delle Università di Firenze e Pisa, del Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA, dell’Accademia dei Georgofili e dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, e una rappresentanza degli apicoltori.
Il confronto offrirà l’opportunità di approfondire il contributo degli impollinatori alla biodiversità, alla produzione agricola e al monitoraggio degli ecosistemi, con particolare attenzione al ruolo che le isole dell’Arcipelago Toscano possono svolgere nella salvaguardia degli impollinatori e nella conservazione e selezione di Apis mellifera.
Gennaro Giliberti, dirigente del Settore Produzioni Agricole, Vegetali e Zootecniche della Regione Toscana, concluderà i lavori della mattina.
La giornata proseguirà con un momento dedicato alla valorizzazione della produzione apistica di Gorgona. Emily Mallaby, docente dell’Albo Nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele, guiderà i partecipanti in una degustazione del miele prodotto sull’isola, offrendo l’occasione per conoscere e apprezzare le caratteristiche organolettiche di una produzione strettamente legata al particolare ambiente insulare.
Nel pomeriggio, la giornata proseguirà con la visita all’apiario e alle strutture penitenziarie dell’isola, dove sarà possibile conoscere da vicino le attività che hanno dato vita al progetto e il percorso formativo e produttivo sviluppato sull’isola.







