La serata dedicata alla proiezione del filmato “Il Suono di San Piero” ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermandosi un evento di forte valore culturale e comunitario.
La sala gremita e l’attenzione partecipe dei presenti hanno testimoniato l’interesse e l’emozione suscitati da questo lavoro, girato a San Piero nel 1983, capace ancora oggi di parlare al presente.
Il filmato non si propone come un documentario tradizionale, ma come uno sguardo autentico e profondo sulla vita del paese.
Attraverso immagini essenziali vengono restituiti momenti e tradizioni che hanno segnato l’identità di San Piero: il Canto del Maggio che percorre le strade, il Miserere del Venerdì Santo durante la processione, la Festa del Maggio con la gara di ballo, i sorrisi e la partecipazione collettiva dei corolli.
Particolarmente significativo è stato il ritorno delle immagini della Sala Italia, storico punto di riferimento della comunità, luogo di incontri, feste e musica, dove generazioni diverse si sono ritrovate e riconosciute nel tempo.
Ampio spazio è dedicato anche al lavoro nelle cave di granito, simbolo di fatica, competenza e dignità, che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’identità economica e sociale del paese. Il filmato non tralascia nemmeno gli aspetti più ruvidi della vita quotidiana, restituendo un ritratto sincero e senza filtri della comunità.
Molto partecipata dal pubblico la discussione conclusiva, che ha aperto un confronto sul presente e sul futuro di San Piero. È emerso con forza il ruolo dei giovani sampieresi, protagonisti attivi delle recenti festività natalizie, durante le quali hanno saputo valorizzare tradizioni come i presepi e ricreare un clima di festa diffuso, capace di coinvolgere l’intera comunità, compresi i più piccoli. Un messaggio chiaro: la memoria non è semplice nostalgia, ma una risorsa viva per il futuro.
Nel corso della serata è stato rivolto un sentito ringraziamento agli autori del filmato, Janna Cairoli e Sergio Rossi. Il presidente del Circolo “Le Macinelle”, Gian Mario Gentini, ne ha ricordato il valore culturale e umano, sottolineando l’importanza di preservare e condividere la memoria collettiva. Apprezzato anche l’intervento di Alessandro Beneforti, che ha offerto un approfondimento sul canto popolare, contestualizzandone il significato storico e sociale.
“Il Suono di San Piero” si conferma così non solo come una testimonianza del passato, ma come uno strumento capace di rafforzare il senso di appartenenza e di stimolare una riflessione condivisa sull’identità e sul futuro della comunità.
Le Macinelle






