Sin dai primi anni della fondazione in Portoferraio è un Commissario pro tempore ad amministrare giustizia civile e criminale. Fino al 1574 il commissario applica norme del corpo legislativo presenti i Firenze. Dopo il 1574, avvenuta la concessione da parte di Cosimo, serenissimo signore e padrone, di un corpo di norme col titolo “Statuti et Ordini del Serenissimo Gran Duca di Toscana Nostro Signore concernenti la forma del Governo et reggimento della terra di Portoferraio nell’isola dell’Elba”, Il commissario applica le norme dettate negli Statuti.
Nel 1618 insorgono disaccordi di giurisdizione tra commissario e governatore dell’armi e, per questo, nel 1619 la figura istituzionale del commissario è soppressa.
Nel 1619 il governatore dell’armi assume anche la funzione e la carica di governatore di giustizia.
Nel 1619 è Orazio Borbone di Sorbello governatore dell’armi il quale diviene anche governatore di giustizia: il primo, cui fa seguito una lunga serie di personaggi i quali sono governatori dell’armi e di giustizia, divenendo così la massima autorità cittadina.
Di tale lunga serie di personaggi Vincenzo Coresi del Bruno ha lasciato un dettagliato elenco:
“…Nel 1621 tornò Governatore dell’Armi e di Giustizia Marzio de’Conti Montauto e durante il suo governo furono terminate le Fortificazioni di Porto Longone … nel 1644 fu Commissario di Giustizia e Generale dell’Armi in Portoferraio il Bali D. Ferdinando Suarez e nel 1645 il Sergente Generale Paolo Consacchi …nel 1652 fu Governatore dell’Armi e di Giustizia il Sergente Generale Pietro Grifoni.Nel 1655 fu comandante pro interim il Maestro di Campo Fra Tommaso Serristori.Nel 1658 tornò il Conversini che nel 1663 fu eletto Governatore,nel 1672 fu comandante pro interim il Sergente Maggiore Dionisio Squarci .Nel 1678 fu comandante pro interim il Sergente Maggiore Agostino Borghesi,che nel 1680 fu eletto Maestro di Campo e Governatore d’Armi e Giustizia.Nel 1681 fu comandante pro interim il Sergente Maggiore Pietro Pavolo Nardi ,il quale introdusse in Portoferraio il Negozio dell’Abbondanza ,e nel 1682 fu dichiarato Maestro di Campo e Governatore ,nel 1683 fu governatore il Sergente Generale Alfonso Maria Bracciolini e nel 1684 il Sergente Generale Amerigo di Pandolfo Attavanti…”
(Lettera del Governatore Giovanni Vincenzo Coresi del Bruno 3 novembre 1738.”Negozi di Governo di Livorno e di Portoferraio 1704-1738” Inserto n°28 anno 1738 ;”fogli riguardanti e contenenti l’indipendenza che hanno i Governi e Tribunali di Livorno e Portoferraio da ogni altro, fuori che dalla Segreteria di Guerra”. Archivio Mediceo, Filza 1807.Archivio di stato di Firenze)
Tutti questi governatori e prima di loro i commissari, nel territorio di Portoferraio, hanno amministrato giustizia criminale e civile in un tribunale senza la presenza di un giudice ma solo di un notaio.
E’ ancora Vincenzo Coresi del Bruno a farlo sapere:
“....dall’edificazione di Portoferraio fino a questo tempo assieme con i Commissari e poi con i Governatori dell’Armi e di Giustizia era sempre stato mandarvi un semplice Notaio che assisteva ai suddetti nella direzione dei Negozi del Tribunale e faceva ancora da Cancelliere della Comunità,della Banca Militare e da Abbondanziere..”
Con l’espressione “fino a questo tempo “ Vincenzo Coresi del Bruno si riferisce all’anno 1684.
L’anno successivo, il 1685, essendo governatore dell’armi e di giustizia pro tempore il sergente generale Amerigo Attavanti, un giudice verrà ad amministrare giustizia civile e criminale nel territorio di Portoferraio: è il dottor Messer Antonio Ferrano Galleni di Fucecchio.
Il primo di una lunga serie di giudici che praticamente arriva ai giorni nostri.
Marcello Camici
Nell'immagine di giudice del seicento in ermellino e tipico copricapo da Wikipedia






