Sono rimasto incuriosito da quanto scritto qualche giorno fa nell’articolo intitolato “Santa Fine, la casermetta scomparsa e il dovere della tutela”.
Non solo silenzio condiviso ma anche mistero regna sul dovere della tutela di tutta l’area perché qualche anno fa un cantiere è stato aperto dalla amministrazione comunale di Portoferraio per recuperare e rendere accessibili al pubblico bastione di Santa Fine e degli Spagnoli. Lo dimostra il cartello che era affisso a detto cantiere.

Chiuso il cantiere, chiusi al pubblico sono rimasti i bastioni.
La loro apertura al pubblico sarebbe valore aggiunto alla stupenda spiaggia delle Ghiaie dalla quale oggi non si può far altro che osservare l’abbandono di questi beni culturali.
Il desiderio di conoscenza sulla scomparsa della casermetta è stato tale che sono entrato dentro il bastione di Santa Fine. Alla scarpa di detto bastione e precisamente al termine della spianata adibita a parcheggio auto è presente un foro che alla osservazione appare un foro oscuro e nero presente aperto nel paramento del bastione.

Sono entrato dentro questo foro.
Subito all’ingresso ho trovato macerie che sembrano cadute dall’alto.

Chinandomi un poco sono riuscito a superare dette macerie e ho trovato camminamenti dentro il corpo del bastione di Santa Fine ben percorribili.

Che le macerie che ostruiscono l’ingresso del foro oscuro e nero siano quelle della casa di mago Chiò di cui si parla nell’articolo sopra accennato?
E se lo sono come possono essere arrivate lì?
Chi può averle gettate lì?
I camminamenti dentro il corpo del bastione di Santa Fine sono dovuti alle opere belliche del secondo conflitto mondiale o c’è qualcosa di più?
Perché dopo il cantiere che è stato aperto dall’amministrazione comunale di Portoferraio questa non ha proceduto a rendere accessibile al pubblico sia il bastione di Santa Fine sia il bastione degli Spagnoli a cui si può accedere tramite una stupenda settecentesca rampa a gradini chiusa da una cancellata in ferro?


Le istituzioni competenti alla tutela del bastione di Santa Fine cosa dicono?
Marcello Camici






