Con riferimenti continui a ricerche di archivio da lui eseguite ,Vincenzo Mellini (1816-1897) ha scritto un testo di 357 pagine che è fondamentale per la conoscenza del periodo in cui l’imperatore Napoleone è stato in esilio all’Elba .Il titolo dell’opera è: “L’isola d’Elba durante il governo di Napoleone I”.
Il Mellini scrive che “l’imperatore pochi giorni dopo il suo arrivo, lasciato il palazzo municipale andò ad abitare la palazzina dei Mulini arredata nel frattempo coi mobili del palazzo di Piombino appartenenti a sua sorella Elisa e già sede dell’Auditore Vicario di Portoferraio”.
(Cfr pg. 47 di “L’isola d’Elba durante il governo di Napoleone I” Vincenzo Mellini. Stabilimento Tipografico “Nuovo Giornale” 1914. Firenze)
Scrive ancora il Mellini che al bastione dei Mulini “nel 1724 per volere del Granduca Giangastone ultimo dei Medici era stata costruita una casetta corredata di cisterna per dimora del giardiniere del Governatore che allora abitava nel forte della Stella. Per ordine del Granduca stesso vennero costruite presso detta casetta le carceri civili ed una casa di abitazione pel Giudice diventato nel 1736 Auditore del Governo”.
(Cfr pg. 48 di “L’isola d’Elba durante il governo di Napoleone I” Vincenzo Mellini. Stabilimento Tipografico “Nuovo Giornale” 1914. Firenze)
Ma, il cancelliere del tribunale, che collabora con l’Auditore ed è da questo direttamente stipendiato, non abita ai Mulini. Nel 1796, con una istanza sotto integralmente trascritta, si rivolge alla magistratura comunitativa di Portoferraio per avere un miglioramento dell’appartamento in cui vive.
“Illustrissimi Signori Gonfaloniere e Priori della Comunità di Portoferraio. L’attual Cancelliere criminale e civile del tribunale di Portoferraio ha l’onore di rappresentare al Magistrato loro illustrissimo, come nel nuovo quartiere destinato per sua abitazione, per uso proprio, e della sua famiglia non vi ha che una sola stanza ad uso di camera ed essendo fatti di legno stagionato i molti usci e finestre che vi sono questo ha ceduto in guisa che al presente vi abbisogna qualche riattamento. Per rendere comodo il quartiere predetto l’esponente proporrebbe un tramezzo nella cucina per ottenere un salotto altro tramezzo nella camera contigua per rendere libera e servibile la detta stanza e levare il caminetto dal piccolo salotto per acquistare cos’ altra camera lavori tutti da farsi con pochissima spesa e potendosi eseguire con sottilissime pareti di mattone. Che però prega il magistrato loro illustrissimo a volersi degnare di ordinare con sollecitudine tali piccoli lavori affinché possa il predetto Cancelliere valersi comodamente con maggior prestezza possibile di quartiere statale sistemato
Dal tribunale lì 7 ottobre 1791
Enea Gaeta Cancelliere”
(Filza” Istanze comunitative dal 1790 al 1792”Carta senza numero di pagina. Archivio storico comune di Portoferraio)


Marcello Camici
Foto di copertina - L’isola d’Elba durante il governo di Napoleone I
Foto 2 e 3 - Filza ”Istanze comunitative dal 1790 al 1792” Carta senza numero di pagina. Archivio storico comune di Portoferraio (AVANTI e RETRO)






