Legambiente Arcipelago Toscano sostiene con decisione la posizione delle ragazze e dei ragazzi dell’ISIS Foresi/Brignetti, e della loro Dirigente Scolastica, professoressa Alessandra Rando.
Il livello di incuria degli edifici scolastici è metafora fin troppo chiara del corrispondente livello di incuria, da parte di chi è ai diversi livelli di governo, nei confronti di intere fasce di cittadinanza: i giovani, i cittadini dei territori marginali, quindi per accumulo i giovani cittadini dei territori marginali, e con loro i loro insegnanti.
Le decisioni a livello nazionale vanno, come ben noto, nella direzione della “razionalizzazione economica” con politiche di accorpamento che passano come caterpillar sulle delicate esigenze di bambini e ragazzi, ma anche di insegnanti e famiglie, con classi sempre più numerose, risorse sempre più risicate, distanze sempre maggiori tra chi prende le decisioni e il tessuto su cui le decisioni ricadono.
Ma anche i livelli regionali e locali, come ben sottolinea la professoressa Rando nella sua magistrale intervista, risultano in generale sottovalutare la gravità della situazione.
La scuola, la capacità di conoscere e capire il mondo che ci circonda, gli strumenti per prendere decisioni in un mondo a complessità crescente, debbono stare al centro del processo di sviluppo di una nazione, e di ogni singolo territorio che la compone, e così è nelle nazioni civili. La scuola come presidio culturale del territorio e della comunità che lo abita, ponte tra un passato da non perdere e un futuro da costruire con cura: una struttura portante che merita cura, investimenti crescenti materiali e immateriali.
Lo stato di salute dei nostri edifici scolastici la dice lunga sul fatto che stiamo smarrendo la strada verso il futuro. Legambiente è, sull’Elba come in tutta Italia, con le ragazze e i ragazzi e con i loro insegnanti.
Per Legambiente Arcipelago Toscano
La presidente
Lisa Ardita






