Alla cortese attenzione del Sindaco di Portoferraio,
all'Assessore al Turismo e ai Servizi Sociali,
alla Società di gestione dei servizi museali di Forte Falcone,
e agli Organi di Stampa locali.
Con la presente lettera, supportata da una dettagliata documentazione fotografica allegata, desidero esprimere il mio profondo sconcerto, unito a quello di numerosi residenti, per la situazione di grave trascuratezza e totale assenza di servizi minimi che interessa l'area di Forte Falcone e il quartiere circostante.
Abitando a pochi metri dal cancello d'ingresso della fortezza, sono quotidiano testimone di uno scenario inaccettabile che investe sia la gestione del turismo, sia la qualità della vita dei cittadini, in particolare dei più fragili.
Desidero porre alla Vostra attenzione le seguenti e non più tollerabili criticità:
1 - Grave degrado e incuria delle strutture (Vedi foto allegate): Le aree adiacenti al sito storico e i locali di servizio versano in uno stato di totale abbandono. Come documentato dalle immagini, si registrano infissi distrutti, accumuli di rifiuti edili e sacchi di calcinacci abbandonati all'interno delle stanze, tubature idriche a vista e un bagno fatiscente privo di condizioni igieniche minime. Questo scenario spettrale e indecoroso è il "biglietto da visita" offerto ai visitatori.
2 - Assenza totale di punti di ristoro per i turisti: A fronte di un biglietto d'ingresso a pagamento, una volta raggiunta la cima del Forte dopo una salita faticosa, i turisti non trovano alcun ristoro, nemmeno un frigorifero o un distributore per acquistare dell'acqua. Questa gravissima carenza si ripercuote direttamente sulla privacy di noi residenti: quasi ogni giorno (l'ultima volta questa mattina) vengo interrotto da turisti stremati che mi chiedono un bicchiere d'acqua o il permesso di usare il mio bagno privato.
3 - Totale isolamento dei residenti anziani e assenza di trasporti: La criticità più dolorosa riguarda la totale indifferenza verso la popolazione anziana che risiede in questa zona alta della città. Ad oggi, non esiste alcun mezzo di trasporto pubblico, navetta o piccolo bus di linea che colleghi questa area con il centro storico e i servizi essenziali (farmacie, medici, uffici, spesa). Questa totale assenza di mobilità cancella l'autonomia delle persone anziane, costringendole all'isolamento o a dipendere interamente dalla carità dei vicini. Questa mattina stessa ho dovuto accompagnare personalmente una mia vicina di 85 anni, rimasta sola e impossibilitata a scendere in centro in autonomia.
Forte Falcone e le vie limitrofe non possono essere trattate come una periferia dimenticata da Dio, utile solo a incassare i soldi dei biglietti ma privata dei diritti più elementari. È dovere di un'amministrazione garantire il decoro di un bene monumentale, ma è ancor più un dovere sociale non segregare in casa i propri cittadini più anziani.
Si richiede pertanto con massima urgenza:
- Un intervento immediato di bonifica, pulizia e rimozione dei rifiuti edili dai locali degradati della fortezza.
- L'installazione di distributori o punti refrigerati per l'acqua a disposizione dei visitatori e il ripristino di servizi igienici dignitosi.
- L'istituzione immediata di un servizio navetta o mini-bus, anche a chiamata o a fasce orarie ridotte, che restituisca dignità, libertà e autonomia agli anziani del quartiere.
In assenza di un sollecito e concreto riscontro, saremo costretti a mobilitare il vicinato per una raccolta firme formale e a trasmettere le foto del degrado alle testate giornalistiche regionali e alle associazioni di tutela del consumatore e del cittadino.
In attesa di una Vostra risposta, porgo cordiali saluti
Maria Rosa Martini
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