Sono molto preoccupato, e non sono solo, per il continuo passaggio di autoambulanze e qualche automedica con suono continuo della "sirena" che purtroppo crea stati di ansia e di angoscia.
Capisco che adesso la popolazione dell'Elba sia molto aumentata, ma i passaggi in emergenza sono in numero molto elevato e forse un po' superiore a quello delle grandi città.
Mi rendo conto che già con il colloquio telefonico con il 118 viene stilata una prima diagnosi abbastanza precisa e poi, suppongo per l'esperienza e la preparazione degli autisti e degli operatori sanitari a bordo, sia d'uopo correre in ogni condizione a "sirena" continua. Quindi con 10/20 arrivi giornalieri al Pronto Soccorso si evince una situazione abbastanza grave e preoccupante per l'Elba.
Le Autorità competenti, ritengo, dovrebbero effettuare ricerche sulle cause onde poter prevenire e, secondo il caso, intervenire per la salute pubblica.
Anche nella stagione invernale non sono pochi i passaggi di autoambulanze in emergenza, sempre un numero elevato in proporzione alla popolazione limitata all'isola, credo non è una bella pubblicità per l'isola.
A titolo di esempio un indice dei passaggi con "sirena" continua solo nel versante orientale (piana di San Giovanni). Giorno feriale Mercoledì 29.07.2026.

Rassirenato
Caro Lei
C'era una volta a un signore ferajese noto per la sua creatività linguistica, ingiustamente ignorato dai Cruscanti, che arricchiva quotidianamente la favella di Cosmopoli basti pensare al noto "Màspito" (senso di imbarazzo digestivo) o al bellissimo "Affiatamento" - altro che petaloso! - indicante stato di disagio ansoso che genera rapidità respiratoria.
"Che c'entra"? ella si chiederà. Vengo al punto, perché un giorno il nostro coniator di lemmi se ne uscì raccontando un sinistro con uno stupendo: "e poi so' arivate le tombolanze a sirene SPIETATE!".
Siamo quindi al problema da ella posto, che potremmo così sintetizzare: "Perché turbare la pubblica quiete con uno smodato uno di segnalatori acustici di urgenza pur laddove non ne sussistano le ragioni?
Però, intanto ci sarebbe da chiedersi - tenuto conto che il mezzo di soccorso (e il volontario che lo guida) possono pure salvare le penne a qualcuno, e come si fa a determinare la liceità di "sirena spietata", quando non sempre a bordo delle "tombolanze" c'è chi può giudicare la gravità o l'evoluzione in gravità, devel soggetto trasportato? Le precise procedure a cui ella fa riferimento si applicano quando è possibile, e noi gazzettieri che seguiamo minuto per minuto cosa accade, possiamo garantirle che la macchina dei soccorsi su questa isoletta verde&blu deve gestire una inenarrabile serie di casini, combinati da indigeni elbanesi e gentili, ospiti spesso uniti nel vincolo dell'incoscienza
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Forse, come direbbe il nostro valoroso vice bitumator: "est modus in rebus", e permetta, ella, scalpitante giovine, che un vecchio saggio qual io sono auspichi un accettabile compromesso, chiedendo ai (preziosissimi) ragazzi delle tombolanze di essere, laddove possono, un po' meno acusticamente spietati, ed ai cittadini che come ella (e me) dimorano laddove le sirene (senza coda) passano con frequenza, di fare un po' di tollerante buon orecchio a cattivo gioco.
Sergio






