All’esito di una serie di accertamenti, i Carabinieri della Compagnia di Portoferraio hanno arrestato un cittadino straniero ritenuto responsabile di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è maturata nell’ambito dei servizi che l’Arma elbana sta portando avanti sull’Isola per contrastare il fenomeno dello spaccio, con un’attività che non si limita ai controlli su strada, ma che passa anche dall’osservazione del territorio, dalla verifica di situazioni sospette e dagli approfondimenti investigativi successivi ai rinvenimenti.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati in uno specifico servizio, hanno individuato in una zona appartata in località Lacona alcuni involucri contenenti cocaina, occultati in un punto poco visibile. La sostanza, per un peso complessivo di circa 85 grammi, era già suddivisa in più confezioni, circostanza che ha indirizzato gli accertamenti verso l’ipotesi di una destinazione allo spaccio.
Da quel momento è iniziata un’attività discreta di verifica, condotta senza creare allarme nella zona e finalizzata a ricostruire chi potesse avere la disponibilità dello stupefacente. Gli approfondimenti hanno consentito ai Carabinieri di raccogliere elementi utili a concentrare l’attenzione su un uomo, successivamente sottoposto a controllo e perquisizione.
Gli ulteriori accertamenti hanno poi portato al rinvenimento di altra sostanza, risultata positiva ai test preliminari per la cocaina, e di una somma di denaro contante. Il materiale è stato sequestrato e sono in corso ulteriori verifiche sulla provenienza dello stupefacente e sull’eventuale coinvolgimento di altre persone.
Al termine delle operazioni, l’uomo, un 31enne di origini magrebine richiedente asilo, è stato arrestato con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e successivamente trasferito presso la casa circondariale di Livorno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che deciderà sulla convalida.
Quello di Lacona è l’ennesimo risultato di un’attività antidroga che negli ultimi mesi ha visto impegnati con continuità i Carabinieri della Compagnia di Portoferraio. Alla vigilia di Ferragosto, il Nucleo Operativo e Radiomobile aveva arrestato un uomo trovato con oltre due etti e mezzo di cocaina. Pochi giorni dopo, una successiva attività investigativa aveva portato a un altro arresto, con il sequestro di circa 40 grammi di cocaina già in parte suddivisa in dosi e materiale per il confezionamento. Ancora prima, nel mese di giugno, a Capoliveri i militari avevano arrestato un lavoratore stagionale trovato con circa 200 grammi complessivi di cocaina e hashish, mentre a febbraio una più articolata operazione di polizia giudiziaria aveva portato a cinque perquisizioni nell’ambito di un’indagine su una rete di spaccio ritenuta radicata sul territorio elbano. Si tratta di una strategia di controlli, osservazione, perquisizioni e attività investigativa che si intrecciano in un dispositivo che punta a disarticolare l’intero sistema di cessioni nell’Isola senza limitarsi al singolo spaccio. È su questo terreno che prosegue il lavoro dei Carabinieri di Portoferraio attraverso presidio del territorio, controlli nelle diverse fasce orarie, attenzione ai luoghi più appartati e alle situazioni ritenute anomale.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste ultime sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.







