Riceviamo e pubblichiamo
Vi scrivo purtroppo per un evento molto preoccupante per la nostra sanità e salute. Non voglio fare nome della struttura perché non ho intenzione di denunciare il fatto, anche se mi era stato consigliato ben altro, comunque questo è quello che mi è accaduto personalmente.
Avevo appuntamento per una R M (risonanza magnetica), tra l’altro per farlo ho dovuto attendere circa 2 mesi, e va bene si sa i tempi sono lunghi e si attende.
Ma veniamo al fatto, recatomi nella struttura entro nella macchina della risonanza tranquillo, anche perché con i problemi che ho ne ho fatte diverse negli ultimi anni, e inizia l’esame tutto va come deve andare ma circa dopo 15/20 minuti mi prende un forte dolore alla schiena (legato ai problemi che ho) e dovendomi muovere suono l’allarme che viene azionato dalla pompetta che ho in mano. Alla prima non mi tirano fuori, allora suono per la seconda volta perché il dolore aumentava ma anche questa volta niente, allora suono per la terza e la quarta volta, ma niente. Chiamo anche ad alta voce ma invano, allora provo a muovermi per uscire ma essendo bloccato parzialmente e dentro il tubo (macchina) faccio fatica. Mi sale il panico e provo in tutti i modi ad uscire, riesco solo con movimenti rotatori a fatica ad uscire dalla macchina a quel punto del personale ancora nulla. Esco dalla stanza della RM, entro nella stanza dove mi ero spogliato, che è la stanza dove ci sono i computer che riprendono il paziente sotto esame dove sta suonando l’allarme in modo continuo e con volume alto, mi vesto e attendo che arrivi qualcuno ma l’attesa non è breve passano alcuni minuti. Arriva una ragazza di corsa, entra in stanza e mi chiede cosa sia successo. Gli spiego che mi ero sentito male e avevo suonato per uscire. La ragazza mi chiede dove sia il tecnico, io rispondo non posso saperlo. A quel punto arriva chi mi ha fatto l’esame e mi chiede cosa sia successo e come ho fatto ad uscire dalla macchina, io sbalordito gli rispondo sono uscito faticando ma sono uscito, sono stato male con la schiena ed ho suonato ma non mi ha risposto nessuno. Gli spiego anche che dopo la 4 volta ho anche urlato ma non ha risposto nessuno a quel punto mi è venuto il panico e sono dovuto uscire.
Vi scrivo perché queste cose non devono accadere, è successo a me per un dolore alla schiena ma se il paziente fosse stata una persona che chiedeva aiuto per un altro motivo l’attesa poteva rivelarsi fatale.
Leonardo Caldarera
NDR - Pur non mettendo in dubbio la ricostruzione dell'incidente fornitaci dal Signor Leonardo, come d'uso, restiamo a disponibili a raccogliere una eventuale replica/precisazione della struttura sanitaria (anche se non direttamente citata), laddove i suoi responsabili lo ritenessero opportuno. ER






