Non solo prete, parroco e teologo. Don Leonardo Biancalani da sempre è uno sportivo (tanto che la tuffatrice Tania Cagnotto venne all'Elba a "farsi sposare" da lui LEGGI QUI). Adesso svolge il suo ministero a Firenze, dove è anche assistente regionale del Centro Sportivo Italiano e referente del progetto sportivo educativo del torneo “Coppa della Pace”.
Qualcuno ricorderà che è stato il fondatore della Nir, la Nazionale italiana religiosi. Una realtà calcistica che domani, dopo 18 anni di "fermo", giocherà allo stadio “Arnaldo Fuso” di Ciampino la “Partita della Fraternità”, a scopo solidale. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Ciampino e dal Centro Sportivo Italiano della sezione del Lazio, con il sostegno della Zeus di Salvatore Cirillo e della Mast.
E' con emozione che don Leonardo ha accolto l'invito di don Antonio Salimbeni, parroco di Ariccia. E così, ha riunito vecchi e nuovi membri della Nazionale e, dice, "dopo 18 anni è un’emozione ripartire. Il calcio per noi è strumento di formazione umana".
Convinto che il gioco del calcio ha il potere di unire tutti, il prete elbano-fiorentino svolge così un'opera di evangelizzazione sul campo, che si traduce anche in solidarietà concreta. Il ricavato di questa partita, infatti, sarà devoluto alle missioni in Sierra Leone.
Direttore tecnico è stato riconfermato Renzo Ulivieri che con la Nir debutto nel 2006 al campo del carcere di Rebibbia.
Tra i preti, frati e religiosi calciatori, ci sarà anche don Leonardo che, all'età di 55 anni, ritornerà a giocare da portiere. E dopo la partita, tutti in Vaticano per la messa celebrata dal cardinale Salvatore De Giorgi. Con il proposito di incontrare il Papa, nel prossimo autunno, per presentargli il programma delle attività e consegnargli la maglia della Nazionale.
Osservatorio civico
Foto CSI - Centro Sportivo Italiano






