Il progetto Vela a Scuola è diventato molto più di un corso di vela: un percorso educativo che ha trasformato l’intera Isola d’Elba in una grande aula sul mare.
C’è un filo azzurro che ha accompagnato tutto l’anno scolastico dell’indirizzo Trasporti e Logistica–articolazione Conduzione del Mezzo, opzione Conduzione del Mezzo Navale dell’I.T.C.G. ‘G. Cerboni’ di Portoferraio.
È il mare. Un mare osservato, studiato, navigato, raccontato e, soprattutto, rispettato. Dalla prima giornata di scuola fino alla conclusione dell’anno scolastico, la collaborazione tra il Cerboni e la Lega Navale Italiana – Sezione di Portoferraio ha trasformato l’Isola d’Elba in una grande aula a cielo aperto, dove ogni porto, ogni faro, ogni cantiere, ogni testimonianza e ogni uscita in mare sono diventati occasioni di crescita personale, culturale e professionale. Non una semplice successione di uscite didattiche, ma un vero percorso educativo costruito giorno dopo giorno grazie ad una straordinaria rete di istituzioni, associazioni, professionisti, volontari e aziende che hanno scelto di mettere a disposizione dei giovani il proprio tempo, le proprie competenze e la propria passione.
Il viaggio è iniziato nel modo più simbolico possibile. Mentre in molte scuole il primo giorno è dedicato ai libri, agli orari e alla conoscenza dei nuovi compagni, gli studenti e le studentesse del Nautico hanno inaugurato l’anno... salpando! Grazie agli armatori della Lega Navale Italiana di Portoferraio e alla collaborazione con Exodus hanno raggiunto in barca a vela Marciana Marina, vivendo fin da subito un’esperienza che racchiude il significato dell’intero progetto: imparare attraverso il mare. Lì sono stati accolti da Umberto Mazzantini, che li ha accompagnati sulle tracce di uno dei più grandi progettisti navali elbani, Sergio Spina, conducendoli nella casa-studio dove aveva scelto di vivere e poi dal maestro d’ascia Giovanni Segnini, suo caro amico e collaboratore.
Tra fotografie, attrezzi, racconti e antichi saperi, le classi hanno scoperto come dietro ogni imbarcazione ci siano ingegno, tradizione, cultura e amore per il mare.
Da quel giorno la rotta è stata tracciata. Nel mese di ottobre la formazione è proseguita alla Sala della Gran Guardia, grazie all’iniziativa ‘Isola Verde e Blu’, organizzata in collaborazione con la Capitaneria di Porto e Unicoop Etruria. L’incontro ha permesso agli studenti di approfondire uno degli aspetti fondamentali della professione marittima: la sicurezza della navigazione. Il neo Comandante CF Antonio Sogno, insieme agli ufficiali della Capitaneria, ha ricordato come ogni buon marinaio debba mettere al primo posto la preparazione, la responsabilità e il rispetto delle regole.
Per tutto l’anno il progetto Vela a Scuola, promosso dalla Federazione Italiana Vela e dalla Lega Navale Italiana (con il coordinamento di Lorena Provenzali) , ha rappresentato il cuore dell’attività pratica. La base nautica della Lega Navale è diventata una vera aula all’aperto. Guidati dalla professoressa Alessandra Napolitano e dagli istruttori della Sezione, gli studenti hanno imparato ad armare e disarmare le imbarcazioni, conoscere la nomenclatura marinaresca, preparare una barca alla navigazione e prendere confidenza con il vento, le vele e il lavoro di squadra.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza vissuta con il Laser 4.0, durante la quale lo studente e velista agonista Diego Lupi ha assunto il ruolo di tutor dei propri compagni attraverso una coinvolgente attività di peer education. Un’esperienza che ha dimostrato come la condivisione delle competenze rappresenti uno dei modi più efficaci per imparare.
Dietro tutto questo c’è stato un intenso lavoro organizzativo della Lega Navale Italiana di Portoferraio, che ha creduto profondamente nel valore educativo del progetto. Grazie al costante impegno e alla condivisione con la Scuola, è stato possibile costruire un dialogo continuo tra scuola, istituzioni, associazioni, professionisti del mare e realtà produttive del territorio, trasformando ogni idea in un’esperienza concreta. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla Referente dell’indirizzo Trasporti e Logistica, Prof.ssa Roberta Cecchini, che ha accompagnato con convinzione il progetto, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola e territorio e a valorizzare un percorso formativo che rappresenta oggi uno dei punti di forza del Cerboni.
Anche l’Open Day del Cerboni ha visto protagonista la Lega Navale: nell’atrio dell’Istituto è stata allestita una vera imbarcazione a vela accompagnata da dimostrazioni pratiche di nodi marinareschi, dalla possibilità di provare un remoergometro e dal confronto diretto con skipper e istruttori. Un modo concreto per mostrare ai futuri studenti cosa significhi scegliere il percorso di Conduzione del Mezzo Navale.
L’anno è poi proseguito con numerose attività sul territorio.
La visita al Cantiere del Golfo di Mola, grazie all’accoglienza del direttore Raffaello Boldri, ha consentito ai ragazzi di osservare da vicino la realtà della cantieristica moderna, comprendendo quanto studio, precisione e innovazione si nascondano dietro la costruzione e la manutenzione delle imbarcazioni. Lo stesso giorno gli studenti hanno raggiunto il Faro di Forte Focardo, accolti dalla farista Francesca Fabrizi, protagonista anche di recenti servizi anche a livello nazionale dedicati alla sua professione.
Accompagnati dai Comandanti Mellini e Paoletti, con la collaborazione degli Astrofili Elbani, hanno potuto conoscere il funzionamento di uno dei presidi più importanti per la sicurezza della navigazione, il Faro di Forte Focardo, comprendendo in modo più approfondito il ruolo che ancora oggi i fari svolgono lungo le nostre coste.
Di grande interesse è stato anche l’incontro con il Professor Giuseppe Battaglini, che ha accompagnato gli studenti in un affascinante viaggio nella storia delle Galeazze medicee e dell’Arsenale di Portoferraio, mostrando come il patrimonio storico dell’Isola rappresenti ancora oggi una straordinaria occasione di conoscenza per chi sceglie il mare come professione.
Il momento culminante dell’intero percorso è arrivato con la Festa del Mare, celebrata l’11 aprile all’I.T.C. G. Cerboni. Per l’occasione è stata inaugurata la mostra Sergio Spina e i Leudi Vinaccieri, realizzata da Guido Rosato per l’Associazione Sergio Spina e allestita grazie e alla collaborazione con il Comitato dei Circoli Velici Elbani. L’iniziativa ha visto protagonisti gli studenti dell’indirizzo nautico, che hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso espositivo illustrando con competenza i pannelli dedicati ai tradizionali leudi e alla figura di Sergio Spina, contribuendo in prima persona alla valorizzazione della memoria marinara dell’Elba. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il sindaco Tiziano Nocentini, la Capitaneria di Porto con il Comandante in II Diego Baglivo, la Dirigente scolastica, il Presidente LNI Mario Bolano e rappresentanti delle istituzioni civili e militari, del mondo della scuola e delle associazioni marinare.
La giornata è stata ulteriormente arricchita dall’intervento di Antonio Arrighi, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini dell’Elba, che ha ricordato il profondo legame tra la viticoltura isolana e la tradizione dei leudi vinaccieri, dal video realizzato dal Prof. Alessandro Petri insieme agli studenti dell’indirizzo Agraria, Agroalimentare a Agroindustria e da un momento conviviale preparato dagli stessi ragazzi, testimonianza concreta di una scuola capace di valorizzare il dialogo tra indirizzi diversi. A chiudere idealmente questo lungo viaggio è stata la conferenza della guida ambientale Sara Di Meo, dedicata al tema Il Rispetto per l’ambiente: vivere il mare in modo consapevole. Non è stata una semplice lezione conclusiva, ma il naturale approdo di un percorso iniziato molti mesi prima.
Perché conoscere il mare significa imparare ad amarlo. E amare il mare significa rispettarlo.
Ogni attività proposta durante l’anno – dalla vela alle visite ai fari, dalla sicurezza della navigazione alla storia della marineria, dalla cantieristica alla cultura nautica – ha trasmesso agli studenti un messaggio preciso:
chi sceglie il mare come professione diventa anche custode di un patrimonio ambientale unico. La tutela della biodiversità marina, il rispetto delle coste, l’attenzione agli ecosistemi e la consapevolezza delle proprie azioni rappresentano oggi competenze indispensabili quanto la capacità di governare un’imbarcazione. Forse è proprio questo il risultato più importante raggiunto dalla collaborazione tra la Lega Navale Italiana di Portoferraio e il Cerboni.
Non soltanto insegnare a navigare, ma formare cittadini consapevoli, professionisti preparati e persone capaci di guardare il mare con rispetto, curiosità e senso di responsabilità.
Un progetto che è stato possibile grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto, del Comitato dei Circoli Velici Elbani, dell’Associazione Sergio Spina, della Federazione Italiana Vela, delle associazioni del territorio, delle aziende che hanno aperto le proprie porte agli studenti, dei relatori, dei volontari e di tutte le autorità civili e militari che hanno creduto nel valore educativo di questa iniziativa.
Un ringraziamento particolarmente sentito è rivolto alla Dirigente scolastica Prof.ssa Lorella Di Biagio, che si appresta a concludere il proprio percorso professionale. In questi anni ha creduto con convinzione nelle potenzialità dell’indirizzo Trasporti e Logistica, sostenendo con entusiasmo ogni proposta capace di arricchire la formazione degli studenti e delle studentesse e aprendo la scuola al territorio come luogo di incontro, collaborazione e crescita. Grazie alla sua disponibilità e alla fiducia accordata alla Lega Navale Italiana di Portoferraio, il Cerboni ha consolidato un percorso che oggi rappresenta un’opportunità preziosa non solo per l’Istituto, ma per tutta l’Isola d’Elba, contribuendo a formare nuove generazioni di professionisti del mare senza mai perdere di vista i valori della cultura, della sicurezza, dell’ambiente e della cittadinanza attiva.
In mare si dice che non esiste vento favorevole per chi non conosce la propria rotta. Quest’anno scolastico ha aiutato tante ragazze e tanti ragazzi a tracciare la propria. Le competenze acquisite, gli incontri vissuti, le emozioni condivise e il rispetto maturato nei confronti del mare rappresentano un patrimonio che accompagnerà questi giovani ben oltre il diploma.
La rotta tra il Cerboni e la LNI di Portoferraio è ormai saldamente tracciata da anni. Con lo sguardo già rivolto al nuovo anno scolastico, le vele sono pronte a spiegarsi nuovamente verso nuovi approdi, nuove collaborazioni e nuove esperienze. Perché il mare sa premiare chi lo affronta con preparazione, umiltà e rispetto. E il miglior porto, per una scuola, è quello da cui gli studenti salpano più consapevoli, più competenti e più innamorati del proprio mare di quando sono arrivati.
Buon vento a tutti.
Ringraziamenti:
Associazione Sergio Spina
Preside Lorella Di Biagio ITCG Cerboni e Professori Cardenti, Cecchini, Napolitano, Nesti, Petri, Ridi
Capitaneria di Porto di Portoferraio
Beppe Messana Comitato Circoli Velici Elbani
Sindaco e Assessore Burelli alla Cultura e Istruzione del Comune di Portoferraio
Don Kevin Sciberras
Antonio Arrighi, astrofili elbani, Comandante Paolo Battaglini, Professor Giuseppe Massimo Battaglini, Bioasis, Direttore Raffaello Boldri Cantiere Golfo di Mola, CAI, Fabrizio Cazzorla, Comando Marina - Marifari, Sara Di Meo, fondazione exodus, Francesca Fabrizi, Comandante Falanca, Andrea Ferrari, Fipsas, Giorgio Giusti, fondazione exodus, Bruno Maria e Marina Graziano, Umberto Mazzantini, Jessica Muti, Irene Rossi, Giovanni Segnini, Sub Prato, Circolo Teseo Tesei, Fabio Trivella, Piero Uglietta, Vincenzo il Castagnacciaio

















