Caro piccolo Aylan,
sono passati 11 anni da quel giorno (il 2 settembre 2015) in cui ti abbiamo visto accarezzato dalle onde su una spiaggia della Turchia, con il vestitino buono che mamma ti aveva messo per il viaggio.
Il mondo, grazie a una foto, ha trattenuto il respiro. Sono certo che anche gli animali e le piante hanno singhiozzato. Ci hai emozionato, ci siamo commossi, abbiamo pianto. Ci siamo detti: Mai più! E invece, torniamo a chiuderci: nessun cambiamento è scaturito dalla commozione e dall'indignazione iniziale.
E in questi undici anni, e anche oggi, tanti bambini sono venuti a farti compagnia. Tanti bambini fra i trentamila annegati nel Mediterraneo negli ultimi dodici anni.
Ti vedo nel volto di ogni bambino. Il tuo sorriso (ce lo mostra un'altra foto) lo scopro in quello di ogni bambino che incontro. Ci ho pensato anche lo scorso Natale quando, da collaboratore locale di Babbo Natale, sono stato alle scuole dell'Infanzia. Quanti bambini! Quanta sorpresa e curiosità, con domande e ricerca di carezze. Proprio come eri tu, piccolo Aylan, bambino che dalla Siria con la famiglia eri in cerca di un futuro di speranza, opportunità di crescita serena e gioiosa, come dovrebbe essere per tutti i bambini.
Ai tanti dibattiti nei media e nei social dovremmo sostituire lo sguardo dei bambini, il tuo sguardo: guardare con gli occhi dei bambini le migrazioni, le guerre, la fame, le persecuzioni, l'emergenza climatica... E passare dai sensi (ciò che vediamo, sentiamo... e le emozioni) alla mente (conseguente pensare) e, finalmente, alla coscienza, cioé alla trasformazione personale. Proprio come Francesco scriveva al numero 19 dell'enciclica Laudato si': "prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare".
Non so se potrà aiutare una canzone a te dedicata. E' stata scritta dalla comunità di Nomadelfia (Grosseto), realtà impegnata da 80 anni nell'accoglienza amorevole dei bambini. Riporto il testo della "Canzone di Aylan" insieme al video prodotto.
Con speranza e un abbraccio affettuoso,
Un nonno e una nonna
LA CANZONE DI AYLAN musica e adattamento del testo di Bruno Baldassarri
https://www.youtube.com/watch?v=5MvCCDAGB2E (VIDEO)
O piccolo Aylan
mamma ti aveva messo
il vestitino buono:
maglietta tutta rossa
e calzoncini blu
e tu eri contento
DORMIVI SULLA SPIAGGIA
AL CANTO DELLE ONDE
E TI CULLAVA IL VENTO
CANTAVA LA TUA NANNA
DORMIVI SULLA SPIAGGIA
AL FREDDO DELLE ONDE
E IL VENTO TI BATTEVA
COSI' TI HANNO TROVATO
AYLAN
Scappavi dalla guerra
in cerca di sorrisi
di pace e di salvezza
ma il mare ti ha rapito
con le sue grosse onde
per te era troppo forte
DORMIVI SULLA SPIAGGIA
AL CANTO DELLE ONDE
E TI CULLAVA IL VENTO
CANTAVA LA TUA NANNA
DORMIVI SULLA SPIAGGIA
AL FREDDO DELLE ONDE
E IL VENTO TI BATTEVA
COSI' TI HANNO TROVATO
AYLAN






