È il rione Fortezza il vincitore della Festa dell’Uva 2026. Al termine di tre giorni di festa, dal 9 all’11 ottobre, il verdetto ha premiato il lavoro e la creatività di uno dei quattro rioni storici di Capoliveri, che ha conquistato il tradizionale trofeo di Bacco.
A conquistare la giuria, la fedele e bella presentazione dell’arrivo di Napoleone ‘fermato’ dai Capoliveresi.
Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre sono stati ancora una volta i grandi protagonisti di una manifestazione che, in occasione dei suoi oltre trent’anni, ha rinnovato il legame profondo tra Capoliveri e una delle tradizioni più sentite della comunità.
Vie, piazze e vicoli del centro storico si sono trasformati in scenari d’altri tempi, tra costumi, ambientazioni, antichi mestieri, rappresentazioni e sapori, frutto di settimane di lavoro e di un impegno collettivo che ha coinvolto persone di tutte le età.
Migliaia le persone accorse per vivere questo evento unico nel suo genere: accanto alle scenografie e alle rappresentazioni, il programma ha animato il paese con i giochi dedicati a bambini e ragazzi, la musica della Bandao, le esibizioni e gli appuntamenti enogastronomici, compresa la tradizionale gara del piatto tipico. Momenti diversi, uniti dallo stesso spirito di festa che ha accompagnato Capoliveri per tutto il fine settimana.
Fondamentale il lavoro della Pro Loco di Capoliveri, insieme alle associazioni, ai volontari e a tutte le persone che hanno dedicato tempo ed energie alla preparazione e alla riuscita dell’evento. Un impegno che ha coinvolto non soltanto i capoliveresi, ma anche tanti elbani e amici del paese arrivati da fuori isola e dall’estero, confermando il valore di una tradizione capace di unire generazioni e territori.






