Il 26 luglio un papà lascia un sasso dipinto a Portoferraio. Sul diario online scrive: «Per la mia piccola Amy, nel suo posto preferito. Che viaggi per il mondo».
Tre giorni dopo il sasso è a Marsiglia, raccolto da un turista tedesco che annota: «Wonderful, che bella iniziativa!». Il 5 agosto riappare a Shanghai. Chi lo trova al porto scrive: «All'inizio pensavo fosse qualcosa dimenticato da un passeggero, poi ho visto il retro e il progetto mi ha conquistato. Tornato a casa lo farò anche io con il mio bambino».
Il sasso passa poi da Wuxi e da Xiangyang, nel cuore della Cina. L'ultimo finder annota: «Non ho molte occasioni di viaggiare, ma lo porterò volentieri un po' più in là».
Si chiama «Armonie di colore» ed è il secondo sasso per numero di KM percorsi di SassoGo, il progetto nato il 22 luglio 2026 in cui si dipinge un sasso, lo si registra con un codice e lo si lascia in giro. Chi lo trova inserisce il codice su sassogo.it, legge la storia del sasso, lascia un messaggio e può rimetterlo in viaggio o tenerlo per sè. Ogni tappa compare sulla mappa pubblica.
I sassi sulla costa livornese
Oltre a «Armonie di colore», sulla costa sono passati altri sassi: a Campo nell'Elba, a Castagneto Carducci, a Cecina e a Livorno. Chi ne trova uno può scoprirne la storia inserendo il codice, e chi vuole può dipingerne uno e lasciarlo in giro: l'estate è finita, ma i sassi viaggiano anche d'inverno.
Le voci lungo il viaggio
Nel diario di «Armonie di colore» ci sono i messaggi di chi lo ha avuto in mano, in quattro lingue. Il padre che lo ha dipinto: «Per la mia piccola Amy, nel suo posto preferito. Che viaggi per il mondo». Viktor, a Marsiglia: «Wonderful, che bella iniziativa!». Chi lo ha trovato al porto di Shanghai: «Il progetto mi ha conquistato. Tornato a casa lo farò anche io con il mio bambino». E l'ultimo finder, a Xiangyang: «Non ho molte occasioni di viaggiare, ma lo porterò volentieri un po' più in là».
È il cuore di SassoGo: non il sasso, ma le persone che si passano il testimone senza conoscersi. Altrove in Italia i messaggi raccontano una donna che ha trovato
un sasso su una panchina davanti a un ospedale («voglio pensare che mi porterà fortuna»), tre fratelli in passeggiata con il papà («ci ha regalato un sorriso») e una
maestra che porterà il sasso in classe.
In meno di tre mesi SassoGo ha registrato 1.239 sassi, dipinti da 157 persone, che hanno percorso oltre 81.000 km in 395 città di 18 paesi. È gratuito e non serve un'app.
«Tutto è nato da una piccola delusione», racconta Davide Pirelli, sviluppatore e fondatore di SassoGo. «In vacanza avevamo lasciato in giro un sasso dipinto e pochi giorni dopo non c'era più. Uno dei nostri bimbi voleva sapere dove fosse finito, e io non avevo modo di dirglielo. Oggi, quando vedo un sasso partito dall'Elba arrivare in Cina, ripenso a quella domanda: SassoGo è la risposta che allora non avevamo.»






