L’Isola d’Elba può contare su una nuova risorsa per la ricerca delle persone scomparse. Emma Feola e il border collie Oscar hanno superato il “Certificate International Canine”, al termine di un percorso formativo durato due anni, che ha richiesto impegno costante, preparazione e numerose esercitazioni.
A seguire la formazione è stata l’istruttrice Ylenia Feola, del centro cinofilo The Bark Side di Marina di Campo, di cui fa parte anche Emma, sotto la supervisione dell’istruttore Luca Summa. Un risultato che premia un lungo lavoro di squadra e rappresenta un passo importante per portare sull’isola competenze specialistiche nelle attività di ricerca e soccorso.
La disciplina in cui si sono formati è il mantrailing, una tecnica che permette al cane di seguire la traccia odorosa di una specifica persona grazie al suo straordinario olfatto. Un’attività che richiede preparazione, precisione e formazione continua, nella quale le capacità del cane devono integrarsi con le competenze del conduttore.
In due anni di lavoro, Emma e Oscar, supportati dal gruppo di lavoro del centro cinofilo di Marina di Campo, hanno affrontato un percorso che ha alternato pratica sul campo, studio teorico ed esercitazioni su procedure fondamentali. Tra queste, la capacità di prelevare un campione di odore senza contaminarlo, preservare gli elementi utili alla ricerca e raccogliere informazioni attraverso il colloquio con i familiari e le persone vicine allo scomparso.
Si tratta di competenze delicate, che richiedono attenzione e preparazione costante. La ricerca di una persona scomparsa, infatti, non si basa soltanto sulle capacità olfattive del cane, ma anche sulla professionalità di chi lo conduce e sulla corretta gestione delle diverse fasi dell’intervento.
Il superamento della certificazione rappresenta quindi molto più di un traguardo formativo: significa poter contare sull’isola su una risorsa specializzata, che potrà contribuire a rendere più tempestivo l’avvio delle ricerche. Quando una persona scompare, il tempo è un fattore fondamentale e la presenza di un’unità cinofila già sul territorio può costituire un aiuto prezioso.
L’unità cinofila sarà a disposizione della comunità elbana con la collaborazione della Pubblica Assistenza di Capoliveri, per contribuire alle attività di ricerca delle persone scomparse in raccordo con i soggetti e le autorità competenti.
Per l’Elba si tratta di un risultato significativo: una nuova risorsa locale, nata da due anni di impegno e formazione, che potrà mettere le proprie competenze al servizio della comunità nelle situazioni di emergenza.
Perché quando qualcuno scompare, ogni minuto può essere prezioso. E poter contare sul territorio su persone e cani adeguatamente preparati significa aggiungere uno strumento importante a supporto delle ricerche e delle famiglie che attendono di riabbracciare i propri cari.






