Quando un Sindaco arriva a rassegnare le proprie dimissioni, significa, che il momento di confronto istituzionale intrapreso non ha prodotto risultati.
Oggi, il Sindaco di Portoferraio “Roberto Peria”, in un Consiglio Comunale molto partecipato,comunica al Presidente Rossi le sue dimissioni causa le mancate risposte sulle criticità della “ Sanità Elbana “.
Il Consiglio Provinciale è convocato in seduta ordinaria domani, venerdi 9 novembre, a Palazzo Granducale, alle ore 9 in prima convocazione e alle ore 10 in seconda convocazione. Dopo gli adempimenti di rito e le eventuali comunicazioni, la seduta proseguirà con l’approvazione delle delibere riguardanti: Costituzione del Gruppo Misto a seguito di dimissioni del Consigliere Antonini dal gruppo Pdl
La proposta stamani in apertura della sessione dei lavori «L’Isola è solo la capofila di una serie di promesse mancate sui territori»
Assente solo il sindaco capoliverese, la richiesta: bloccare ed invertire il processo di smantellamento dei servizi erogati all'Elba
I DEPUTATI UDC BOSI E POLI INTERROGANO IL GOVERNO: “INTOLLERABILI I TAGLI DELLA REGIONE ALL’OSPEDALE ELBANO”
Credo che proprio in questi momenti di grande difficoltà - scrive la palamentare del PD - Portoferraio e tutti i cittadini elbani abbiano, più che mai, bisogno che le istituzioni siano al loro fianco e difendano i loro bisogni ed interessi. Ma alla prima nota ne fa seguito dopo qualche ora un'altra e la "solidarietà e comprensione" precedentemente espressa diventa una sorta di tirata d'orecchie per il sindaco che si è dimesso.
Il declino del nostro ospedale - scrive il sindaco xcapoliverese - iniziò più di quindici anni fa, quando la nostra Usl 26 venne di fatto accorpata a quella di Piombino con l’obiettivo di utilizzare i fondi speciali della zona insulare (Elba) per coprire la voragine dei debiti dell’ospedale di Piombino dove, tra l’altro, erano state fatte centinaia di assunzioni clientelari in esubero rispetto ai normali standard.
Romanelli (Sel) "Solidarietà per la scelta coraggiosa. Spero induca una riflessione per rispondere al disagio espresso dalle istituzioni, le forze politiche e i cittadini elbani". Sabato il Consigliere di Sel in visita all'isola d'Elba.
“Le dimissioni di Peria - Scrive il Presidente della Provincia di Livorno - Sindaco competente e appassionato e la solidarietà degli altri sindaci elbani in una forma che sta diventando sempre più frequente, testimoniamo la gravità della crisi dei servizi pubblici nei nostri territori soprattutto quelli periferici.
Sul problema dei tagli alla sanità elbana è intervenuto oggi, al Consiglio Provinciale, il presidente Kutufà, sottolineando la necessità che, nell’ambito della ridefinizione dei servizi sanitari toscani, si salvaguardi un presidio efficiente come quello dell’ospedale di Portoferraio.
Soppressione degli uffici del Giudice di pace di Piombino: il Comune di Piombino si è attivato da alcuni mesi per evitare la perdita del servizio avviando un percorso di valutazione dei costi e di fattibilità economica insieme agli altri Comuni che rientrano nella giurisdizione, San Vincenzo, Campiglia M.ma e Suvereto.
“Le ragioni dei sindaci elbani e della loro protesta hanno radici lontane e sono sacrosante. D’altra parte i tagli lineari imposti dal Governo impongono una verifica del sistema e, probabilmente, una diversa programmazione dei servizi. A questo punto, senza rigidità che non fa il bene degli elbani, mi pare opportuno riunirci attorno ad un tavolo e condividere le scelte insieme, uniti dal comune intento di garantire i servizi tenendo conto della delicatissima situazione proprio in quanto realtà insulare”.
Con il dovuto ritardo, finalmente anche la classe politica elbana sembra essersi accorta del “problema sanità” che è andato, ancor più pesantemente, ad aggiungersi agli altri gravi problemi che mortificano da tempo l’Isola d’Elba, i suoi abitanti e, non dimentichiamolo, anche i suoi occasionali ospiti.
Barbetti non si può permetter e- scrive Michele Rampini del PD - di banalizzare in questo modo le dimissioni di Peria senza dubbio rischiose, ma anche ricche di carica umana e morale e strumento significativo seppure estremo perchè i diritti dei cittadini elbani vengano riconosciuti e protetti da chi ci governa e ci amministra.
Le dimissioni del Sindaco di Portoferraio, gesto meditato e condiviso dalla giunta e poi dall'intero Consiglio, aprono di fatto una “Vertenza Elba”, volta a garantire una volta per tutte agli elbani la dignità di essere cittadini toscani come gli altri, persone alle quali devono essere garantiti ad un livello standard i servizi essenziali.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti gli amministratori elbani sia di maggioranza che di opposizione per le iniziative che hanno intrapreso a tutela della sanità insulare.Purtroppo ci sono questioni che partono da lontano e che stanno mettendo a serio rischio i servizi erogati nel presidio ospedaliero di Portoferraio.
Scrive il Consigliere di Campo: "La presa di posizione decisa del Sindaco di Portoferraio, che ha sicuramente grosse colpe sulla situazione della sanità all’Elba, senza per questo essere l’unico responsabile in questa vergognosa vicenda, ha sortito un effetto importante; quasi tutti gli altri Primi cittadini dell’Isola, come da più parti si insisteva e si proponeva, mossi dallo stesso sentimento di Roberto Peria o da calcolo politico, sono finalmente saliti sul tetto del Ospedale per fare sentire la voce della popolazione Elbana che rappresentano".
“Le dimissioni del Sindaco di Portoferraio Roberto Peria e le proteste degli Amministratori dell’Elba hanno posto con forza la questione dei servizi sanitari per i cittadini dell’Isola d’Elba. La Regione sta lavorando, nella situazione di finanza pubblica data, per garantire a tutti la qualità della sanità toscana.
Nel primo giorno della loro protesta "sanitaria" i primi cittadini dell'Isola hanno stilato un documento relativo ad un altro punto dolente per i cittadini elbani, chiedendo al Ministro della Giustizia di riconsiderare la decisione del Governo di chiudere gli Uffici Giudiziari di Portoferraio, un'altra tegola sulla qualità della vita della popolazione insulare, che sarebbe costretta a spostarsi a Livorno, con spreco di tempo e di denaro, per ogni minima incombenza legale.
Nessuna persona ragionevole può mettere in discussioni che i governi Berlusconi e Monti hanno tagliato alla sanità toscana 600milioni di euro e con questo, purtroppo, dobbiamo fare i conti! Come si può negare una simile realtà? Ma con altrettanto equilibrio occorre constatare come la sanità, la scuola, i trasporti, gli uffici periferici sono servizi che su un’isola non possono essere affrontati allo stesso modo con cui si trattano sulla terraferma.
Il circolo Pertini dell'Elba esprime solidarietà per il gesto del sindaco Peria che ha deciso di dimettersi. Un gesto teso a far sentire con forza la protesta nei confronti di chi non ha mantenuto impegni pro sanità isolana, un gesto teso a difendere i diritti degli isolani. Giusto che i sindaci dell'Elba si uniscano per un'unica protesta e rivendicazione ed è auspicabile che ad essi si colleghino tutte le forze sociali e sindacali, i comitati, la popolazione.
Prosegue la simbolica “occupazione” dell’Ospedale da parte dei sindaci elbani, si naviga verso il giorno fatidico quello di Venerdì 16 Novembre in cui dovrebbe arrivare all’Elba per un incontro con gli amministratori l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana Marroni. E per la stessa data i comitati in un’assemblea tenutasi venerdì hanno deciso di organizzare una manifestazione pubblica
"Perché i Sindaci ed i Cittadini elbani sono costretti a gesti eclatanti per tentare di soddisfare un loro diritto primario? Mancano quindici giorni allo scadere dei termini. Quindici giorni per non collezionare un altro passo che allontana i cittadini dalla politica e dal dialogo, in una Regione le cui caratteristiche di eccellenza sono unanimemente riconosciute ed il cui Presidente è dotato di indubbie doti umane, conoscenze amministrative e capacità politica. Questo è un assurdo. Tutto il resto sono dettagli, per quanto difficili!l"
Un documento congiunto UDC-FLI è stato presentato nell’ambito dei lavori del convegno dell’Udc del 9 novembre 2012 sul tema della spending revuew e dei tagli alla riorganizzazione sanitaria oggetto della protesta di cittadini e ammininistratori elbani.
"Come è possibile - si legge in una nota di Sinistra Ecologia e Libertà dell'Elba - che un territorio si veda smantellato l'ospedale e sottratto il diritto alla salute, vedendo tradite le promesse e disattesi gli impegni assunti esplicitamente dal precedente Assessore Regionale? Perché ci costringono ad emigrare in elicottero per le cure necessarie, quasi fossimo abitanti di un lontano ed inospitale avamposto?"
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n. 11 del 08.10.2002
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