Da questo atto - dichiara il Sindaco di Rio Elba - devono venire al più presto risposte concrete e indilazionabili, così da evitare l'inasprimento di una situazione divenuta ormai insopportabile e il dilagare della protesta a livelli più alti e clamorosi. Anche gli altri sindaci, al di là di una doverosa espressione di solidarietà, io credo che non potranno sottrarsi dall'assumere iniziative adeguate per dare un forte segnale unitario su cui coinvolgere tutti i cittadini e l'insieme delle le forze economiche, sociali e politiche dell'Isola.
Presto o tardi qualcuno doveva dire che non puo`avere senso amministrare una popolazione accettando che sia privata del diritto a preservare la propria vita.Nessun beneficio che un Sindaco possa conquistare giorno per giorno con il proprio lavoro e quello di un'intera amministrazione potrebbe avere valore sapendo di aver perso la battaglia delle battaglie.
Il Sindaco di Portoferraio Roberto Peria si è dimesso questa mattina in un Consiglio Comunale urgente convocato sul tema della sanità. Tra 20 giorni, in assenza di risposte concrete e in controtendenza da parte della Regione queste dimissioni- alle quali si aggiungeranno quelle degli assessori e di tutti i consiglieri- saranno effettive ed irreversibili.
Nel disadorno e tetro contesto politico locale si erge il gesto del Sindaco Peria ed assume una nobiltà senza precedenti: perché va in direzione “ostinata e contraria” e restituisce dignità al termine, una volta nobile, di Politica.
Le osservazioni di un "inviato non invitato", anzi "capitato per caso" nell'aula consiliare dove Peria ha annunciato le sue dimissioni e che ha steso una breve nota che si muove tra il cinismo e la speranza.
Conosciamo bene Roberto Peria e sappiamo quanto sia costato ad una persona come lui il gesto che ha scelto di fare rassegnando le sue dimissioni da sindaco di Portoferraio. Per questo intendiamo esprimergli tutta la nostra solidarietà personale. Ma noi conosciamo anche il lavoro che la giunta Peria ha svolto in questi anni, su molti fronti, sempre in difesa dei diritti e delle prerogative dei cittadini elbani. Ed è proprio in nome di questo lavoro che abbiamo fin dall’inizio lavorato affinché Peria non si dimettesse e rimanesse alla guida del Comune.
Enrico Rossi: "Un anno dopo non possiamo dire di aver risolto tutti i problemi ma senza dubbio di aver fatto molto. Per la Regione quella dell’Elba non è stata un’alluvione dimenticata. C’è ancora tanto lavoro da fare ma, con quello che abbiamo a disposizione e con quello che ci è stato messo a disposizione, stiamo cercando di far ripartire quella parte dell’isola colpita dal disastro di un anno fa”.
In questi giorni, più che mai, è necessario che ogni primo cittadino si esponga facendo delle proposte che possano essere valutate in un tavolo di concertazione con la Regione, per difendere il territorio e le necessità dei cittadini.
Quando un Sindaco arriva a rassegnare le proprie dimissioni, significa, che il momento di confronto istituzionale intrapreso non ha prodotto risultati.
Oggi, il Sindaco di Portoferraio “Roberto Peria”, in un Consiglio Comunale molto partecipato,comunica al Presidente Rossi le sue dimissioni causa le mancate risposte sulle criticità della “ Sanità Elbana “.
Il Consiglio Provinciale è convocato in seduta ordinaria domani, venerdi 9 novembre, a Palazzo Granducale, alle ore 9 in prima convocazione e alle ore 10 in seconda convocazione. Dopo gli adempimenti di rito e le eventuali comunicazioni, la seduta proseguirà con l’approvazione delle delibere riguardanti: Costituzione del Gruppo Misto a seguito di dimissioni del Consigliere Antonini dal gruppo Pdl
La proposta stamani in apertura della sessione dei lavori «L’Isola è solo la capofila di una serie di promesse mancate sui territori»
Assente solo il sindaco capoliverese, la richiesta: bloccare ed invertire il processo di smantellamento dei servizi erogati all'Elba
I DEPUTATI UDC BOSI E POLI INTERROGANO IL GOVERNO: “INTOLLERABILI I TAGLI DELLA REGIONE ALL’OSPEDALE ELBANO”
Credo che proprio in questi momenti di grande difficoltà - scrive la palamentare del PD - Portoferraio e tutti i cittadini elbani abbiano, più che mai, bisogno che le istituzioni siano al loro fianco e difendano i loro bisogni ed interessi. Ma alla prima nota ne fa seguito dopo qualche ora un'altra e la "solidarietà e comprensione" precedentemente espressa diventa una sorta di tirata d'orecchie per il sindaco che si è dimesso.
Il declino del nostro ospedale - scrive il sindaco xcapoliverese - iniziò più di quindici anni fa, quando la nostra Usl 26 venne di fatto accorpata a quella di Piombino con l’obiettivo di utilizzare i fondi speciali della zona insulare (Elba) per coprire la voragine dei debiti dell’ospedale di Piombino dove, tra l’altro, erano state fatte centinaia di assunzioni clientelari in esubero rispetto ai normali standard.
Romanelli (Sel) "Solidarietà per la scelta coraggiosa. Spero induca una riflessione per rispondere al disagio espresso dalle istituzioni, le forze politiche e i cittadini elbani". Sabato il Consigliere di Sel in visita all'isola d'Elba.
“Le dimissioni di Peria - Scrive il Presidente della Provincia di Livorno - Sindaco competente e appassionato e la solidarietà degli altri sindaci elbani in una forma che sta diventando sempre più frequente, testimoniamo la gravità della crisi dei servizi pubblici nei nostri territori soprattutto quelli periferici.
Sul problema dei tagli alla sanità elbana è intervenuto oggi, al Consiglio Provinciale, il presidente Kutufà, sottolineando la necessità che, nell’ambito della ridefinizione dei servizi sanitari toscani, si salvaguardi un presidio efficiente come quello dell’ospedale di Portoferraio.
Soppressione degli uffici del Giudice di pace di Piombino: il Comune di Piombino si è attivato da alcuni mesi per evitare la perdita del servizio avviando un percorso di valutazione dei costi e di fattibilità economica insieme agli altri Comuni che rientrano nella giurisdizione, San Vincenzo, Campiglia M.ma e Suvereto.
“Le ragioni dei sindaci elbani e della loro protesta hanno radici lontane e sono sacrosante. D’altra parte i tagli lineari imposti dal Governo impongono una verifica del sistema e, probabilmente, una diversa programmazione dei servizi. A questo punto, senza rigidità che non fa il bene degli elbani, mi pare opportuno riunirci attorno ad un tavolo e condividere le scelte insieme, uniti dal comune intento di garantire i servizi tenendo conto della delicatissima situazione proprio in quanto realtà insulare”.
Con il dovuto ritardo, finalmente anche la classe politica elbana sembra essersi accorta del “problema sanità” che è andato, ancor più pesantemente, ad aggiungersi agli altri gravi problemi che mortificano da tempo l’Isola d’Elba, i suoi abitanti e, non dimentichiamolo, anche i suoi occasionali ospiti.
Barbetti non si può permetter e- scrive Michele Rampini del PD - di banalizzare in questo modo le dimissioni di Peria senza dubbio rischiose, ma anche ricche di carica umana e morale e strumento significativo seppure estremo perchè i diritti dei cittadini elbani vengano riconosciuti e protetti da chi ci governa e ci amministra.
Le dimissioni del Sindaco di Portoferraio, gesto meditato e condiviso dalla giunta e poi dall'intero Consiglio, aprono di fatto una “Vertenza Elba”, volta a garantire una volta per tutte agli elbani la dignità di essere cittadini toscani come gli altri, persone alle quali devono essere garantiti ad un livello standard i servizi essenziali.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti gli amministratori elbani sia di maggioranza che di opposizione per le iniziative che hanno intrapreso a tutela della sanità insulare.Purtroppo ci sono questioni che partono da lontano e che stanno mettendo a serio rischio i servizi erogati nel presidio ospedaliero di Portoferraio.
Scrive il Consigliere di Campo: "La presa di posizione decisa del Sindaco di Portoferraio, che ha sicuramente grosse colpe sulla situazione della sanità all’Elba, senza per questo essere l’unico responsabile in questa vergognosa vicenda, ha sortito un effetto importante; quasi tutti gli altri Primi cittadini dell’Isola, come da più parti si insisteva e si proponeva, mossi dallo stesso sentimento di Roberto Peria o da calcolo politico, sono finalmente saliti sul tetto del Ospedale per fare sentire la voce della popolazione Elbana che rappresentano".
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