Le repliche del Sindaco Marco Corsini sono un marchio di fabbrica per ricchezza lessicale: una sequenza di aggettivi e immagini colorite, più adatte alle scaramucce che a un confronto politico serio sul governo del territorio.
Personalmente non mi interessano.
Mi interessano, invece, i problemi che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese, e soprattutto le risposte che siamo in grado di mettere in campo.
La spiaggia delle Fornacelle e gli impegni per dare seguito all’ordinanza del 25 novembre 2024.
Un paese più pulito e curato, con una raccolta dei rifiuti efficiente.
La messa in sicurezza dei fossi di Bagnaia, Nisporto e Nisportino.
L’avvio dei lavori sulla SP26, evitando di far rivivere i disagi di un anno fa.
La tutela del Mausoleo Tonietti e della Fornace della Ballerina, prima che vadano definitivamente perduti.
Il turismo di qualità e le politiche di sostegno alle imprese, prima che siano costrette a chiudere.
Sono esempi concreti di fragilità che rischiano di diventare strutturali, insieme a quelle più ampie: la possibilità di curarsi in modo adeguato, di spostarsi per studio e lavoro, di essere accompagnati nella vecchiaia con servizi dignitosi, di costruire un futuro professionale senza essere costretti ad andare via.
È su questo che maggioranza e opposizione dovrebbero confrontarsi, con capacità di dialogo e senso di responsabilità.
Su questi temi si misura la credibilità delle istituzioni e la voglia delle persone di tornare a votare.
Amministrare senza favoritismi, con correttezza e parità di trattamento, è il minimo indispensabile per chi governa, non un titolo di merito da rivendicare.
Quando il confronto si riduce a etichette e sarcasmo, forse non è il potere a logorare, ma la difficoltà di rispondere nel merito.
Fabrizio Ania
segretario PD Rio






