Prosegue la collaborazione tra il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e Sea Shepherd Italia Onlus per la tutela del mare e della biodiversità marina. Le due realtà hanno rinnovato il protocollo d’intesa che prevede attività congiunte di monitoraggio, pattugliamento e sensibilizzazione ambientale nelle acque dell’Arcipelago, con particolare attenzione alle aree di Pianosa, Capraia e Giannutri.
L’accordo rafforza una partnership ormai consolidata che vede Sea Shepherd collaborare con l’Ente Parco e con le autorità marittime per contrastare la pesca illegale e le attività non conformi nelle aree marine protette. Il personale dell’organizzazione opera infatti segnalando tempestivamente eventuali irregolarità alla Guardia Costiera e alla Guardia di Finanza, contribuendo così alle attività di vigilanza soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico.
I risultati delle attività svolte nel 2025 confermano l’efficacia di questa collaborazione.
Nel corso della stagione sono state realizzate 26 giornate operative, con circa 130 ore di attività in mare e oltre 1.000 ore di volontariato complessivo, grazie all’impiego della nave Sea Eagle e del battello Kraken.
Le operazioni hanno interessato diverse aree del Tirreno settentrionale, tra cui l’Argentario e le isole dell’Arcipelago Toscano – Elba, Giannutri, Pianosa e Capraia – e hanno riguardato attività di monitoraggio dei fondali, mappatura di attrezzi da pesca sospetti, documentazione fotografica e segnalazione alle autorità competenti.
Nelle acque dell’Arcipelago Toscano sono state effettuate 17 giornate di monitoraggio, con il coinvolgimento di oltre 20 volontari, che hanno contribuito alla mappatura di dispositivi da pesca privi di identificazione e alla segnalazione di alcune irregolarità, tra cui un caso di pesca a traina nella zona di riserva integrale di Giannutri e un ancoraggio non autorizzato.
Particolarmente significativa anche l’attività svolta nell’area dell’Argentario, dove durante il 2025 sono state recuperate e confiscate 769 trappole per polpi illegali, oltre a cime e frammenti di reti abbandonate sui fondali.
Le operazioni hanno consentito di liberare ampie porzioni di mare da attrezzature di cattura illegali, contribuendo alla salvaguardia di numerose specie marine, tra cui polpi, granchi, ricci di mare e altri organismi bentonici.
«Il rinnovo del protocollo con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano - afferma Andrea Morello Presidente nazionale di Sea Shepherd Italia Onlus - rappresenta la naturale prosecuzione di una collaborazione pluriennale costruita sul campo, giorno dopo giorno, in mare. In questi anni abbiamo dimostrato che la cooperazione tra istituzioni, autorità marittime e volontari può produrre risultati concreti nella tutela degli ecosistemi marini di uno dei parchi più preziosi del Mediterraneo. Le oltre mille ore di volontariato svolte nel 2025 e la rimozione di attrezzi da pesca illegali testimoniano l’efficacia di un modello operativo basato su monitoraggio, segnalazione e collaborazione con Guardia Costiera e Guardia di Finanza. Continueremo a lavorare al fianco del Parco Nazionale Arcipelago Toscano con lo stesso spirito di servizio e responsabilità, perché proteggere queste acque significa custodire un patrimonio naturale che appartiene a tutti e che abbiamo il dovere di consegnare integro alle generazioni future.»
«La collaborazione con Sea Shepherd rappresenta un supporto importante per le attività di tutela e monitoraggio del mare dell’Arcipelago Toscano», sottolinea il commissario straordinario del Parco, Matteo Arcenni. «I risultati raggiunti nel 2025 dimostrano come la sinergia tra istituzioni, associazioni e forze dell’ordine possa produrre effetti concreti nella lotta alla pesca illegale e nella protezione della biodiversità marina ma anche alla diffusione di una maggiore cultura della legalità e del rispetto del mare».
Secondo quanto emerso dalla relazione annuale rispetto alle stagioni precedenti si registra una progressiva riduzione delle attività di pesca illegale e del numero di attrezzi rinvenuti, segnale dell’efficacia delle azioni di monitoraggio e prevenzione portate avanti negli ultimi anni.
La collaborazione tra Sea Shepherd Italia, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza continua così a rappresentare un modello di cooperazione efficace per la tutela degli ecosistemi marini del Mar Tirreno.






