La visita all’ospedale di Portoferraio dell’assessora regionale alla Sanità Monia Monni e le successive dichiarazioni a mezzo social hanno spinto la segreteria livornese del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, a intervenire sulla questione.
“Abbiamo saputo - spiega la segretaria territoriale di Livorno Katia Filomena Albano - che l’assessora Monni ha visitato l’ospedale di Portoferraio. Nel video pubblicato sui social sono stati illustrati alla popolazione gli interventi messi in campo dalla Regione per affrontare la carenza di medici e infermieri, citando il progetto ‘Anche io all’Elba’. Peccato però che questo progetto da sei milioni di euro non coinvolge in nessun modo il personale infermieristico, ma riguarda esclusivamente i medici e solo per il periodo estivo”.
Da parte della Regione e dei sindaci dell’isola, fa sapere NurSind Livorno, non si è mai registrato un reale interesse nel migliorare la situazione infermieristica del presidio elbano. Ci si vanta dell’imminente apertura della Casa della comunità di Portoferraio, ma la realtà è che rischia di essere una struttura vuota, perché mancano gli infermieri disposti a lavorare all’Elba: le mobilità sono bloccate e i colleghi non hanno alcuna possibilità di trasferirsi.
“A questo - prosegue Albano - si aggiunge un problema noto ma mai risolto: con l’arrivo dell’estate, molti infermieri si troveranno nuovamente senza alloggio, sfrattati dai proprietari delle case in affitto che privilegiano i turisti. Abbiamo richiesto più volte un incontro alla Regione e ai sindaci dell’isola, senza mai ricevere risposta. È profondamente deludente che da parte della Regione non ci sia la volontà politica di affrontare seriamente una situazione che è drammatica: servono interventi urgenti che consentano di estendere anche agli infermieri quei benefici contenuti nel progetto ‘Anche io all’Elba’ che attualmente sono riservati al personale medico”.






