Il 7 marzo 2026, con una partecipata assemblea di sezione, l’ANPI Isola d’Elba “Giordano Piacentini” ha rinnovato le cariche dirigenti e organizzative. L’assemblea ha infatti individuato in Andrea Cirica il nuovo presidente della sezione e in Silvia Boano la nuova tesoriera. Entrambi raccolgono il testimone degli uscenti Marco Ambra e Guido Provenzali e si impegnano a portare avanti il lavoro di consolidamento e rafforzamento della sezione avviato con la sua fondazione nel 2018. Un lavoro di promozione della memoria della Resistenza, di difesa dei valori costituzionali nati dalla lotta al nazi-fascismo e che guarda al nostro territorio, oggetto spesso di narrazioni distorte e manipolatorie degli eventi i quali, piacciano o meno, hanno determinato la nascita e l’affermazione della democrazia in Italia.
Non è un caso, quindi, se la sezione “Giordano Piacentini” sia stata in prima linea nel comitato elbano per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: come il resto dell’ANPI non ne condividevamo i contenuti, una spudorata riorganizzazione dell’autonomia della magistratura col fine di indebolirla e subordinarla agli indirizzi del potere esecutivo e delle maggioranze parlamentari, e la forma, un vago “assegno in bianco” alle leggi di attuazione senza alcuna garanzia per le minoranze.
Padri e madri costituenti lavorarono per costruire nel testo costituzionale un sistema di equilibri e contrappesi, che, chi si candida a modificarli nella sostanza dovrebbe prima di tutto rispettare nel significato profondo (la prospettiva antifascista) e nel fine ultimo (la democrazia parlamentare). Una lezione che hanno compreso benissimo i giovani elettori e le giovani elettrici, indipendentemente dalla distribuzione territoriale, votando a stragrande maggioranza per il NO.
È per questo che ci teniamo a ringraziare tutti i cittadini e le cittadine di tutte le età, dell’amata Isola, che si sono espressi per difendere la sostanza della Costituzione. Sebbene l’Elba non abbia seguito nell’espressione del voto il dato nazionale, bisogna sottolineare come nel comune più grande, Portoferraio, la vittoria del sì si sia affermata per meno di 200 voti su 5270, mentre nel comune di Rio è significativo che il NO abbia vinto con ben 112 voti di scarto su 1592.
Numeri che, se letti insieme a quelli degli altri comuni (a Marciana Marina il sì vince per appena 5 voti), rappresentano la volontà popolare di tutelare la Costituzione antifascista, anche in un territorio che per irriflesso tradizionalismo e abitudine vota in maggioranza per forze politiche che, in questo patrimonio valoriale, non si sono mai apertamente riconosciute. Un segnale che invece non devono sottovalutare, e su cui dovranno lavorare per costruire il futuro, tutte quelle forze che nell’attuazione del progetto costituzionale, anche da diverse prospettive, riconoscono la propria identità politica. Un’ultima considerazione sull’affluenza: la partecipazione elettorale è ciò che tiene vive le democrazie, che le alimenta.
Siamo felici che anche all’Elba l’affluenza abbia stupito in positivo e ringraziamo chi tra i comuni cittadini e le istituzioni si sia speso con appelli all’espressione del voto.
Ci auguriamo, quindi, che questi appelli, a differenza di quanto avvenuto in passato, per altri referendum e altre consultazioni elettorali, non perdano slancio a causa della vittoria netta del NO.
ANPI Isola d’Elba






