In merito alle recenti dichiarazioni della Giunta sui dati turistici 2025, il Gruppo consiliare di opposizione "Cambiamo!" ritiene necessario ristabilire la realtà dei fatti attraverso un’analisi storica completa, che l'Amministrazione preferisce omettere.
Dati provvisori e "ansia da prestazione"
I dati trionfalmente sbandierati recentemente dall’amministrazione Comunale sono, allo stato attuale, meramente provvisori. Come riportato ufficialmente dal sito della Regione Toscana, le rilevazioni Istat sul movimento dei clienti nelle strutture ricettive sono ancora in corso di aggiornamento e non definitive.
Ci chiediamo: perché non si è atteso il dato consolidato prima di lanciarsi in celebrazioni? Forse il desiderio di apparire supera il rigore dell'analisi? O forse si teme che, una volta definitivi, i numeri possano essere ancora più impietosi?
Il gioco delle tre carte sui numeri reali
Anche volendo considerare per corretti questi dati provvisori, non c'è nulla di cui essere "moderatamente positivi". L’Amministrazione celebra un incremento rispetto al 2024 (anno peggiore della gestione), ma evita accuratamente il confronto con il 2023, anno del proprio insediamento.
I numeri ufficiali parlano chiaro:
Nel 2023 le presenze a Rio erano 193.364.
Nel 2025 si sono fermate a 185.982.
Il dato reale: In due anni di gestione, Rio ha perso oltre 7.300 presenze (-3,8%).
Vantare una "crescita solida" quando non si è ancora recuperato quanto perso dall'inizio del mandato è un esercizio di distorsione della realtà. Mentre l'Elba cresce mediamente del +2,4%, Rio è ancora in affanno rispetto ai livelli di due anni fa.
L'assenza di visione e il vuoto strategico
Aumentare l'attrattività di un territorio non è un’operazione che si improvvisa con eventi "a macchia di leopardo", spesso scelti più per gusto personale o logiche d'intrattenimento che per reale ritorno turistico. Una gestione seria dovrebbe basarsi su ricerche di mercato e dati scientifici, finalizzati a eliminare gli ostacoli che il turista percepisce come negativi.
Mentre si analizza i dati del passato, si diserta i tavoli dove si decide il futuro. Abbiamo depositato un’interrogazione urgente sulla mancata partecipazione del Comune di Rio all’incontro della GAT (Gestione Associata del Turismo) del 19 marzo. È paradossale definirsi "porta dell'Elba" e poi non sedersi al tavolo con gli altri Sindaci e le compagnie di navigazione per programmare i flussi e la promozione dei prossimi tre anni.
Il merito è degli operatori, non della politica
La tenuta di Rio è merito esclusivo del mercato e delle attività imprenditoriali e associative che hanno investito soldi e tempo per limitare i danni. Operatori che hanno resistito nonostante i disagi infrastrutturali — come la Strada del Piano chiusa e le criticità post-alluvione a Nisporto, Nisportino e Bagnaia — e i costanti disservizi nei collegamenti marittimi riportati quotidianamente dalla stampa.
La politica deve avere una visione condivisa, garantire servizi e presenza istituzionale di supporto a chi lavora per il brand "Rio", non limitarsi a commentare numeri parziali o di comodo.
Le domande di "Cambiamo!"
Chiediamo alla Giunta:
1. Perché il confronto viene fatto solo sull'anno peggiore e si omette il dato di inizio mandato?
2. Come si pensa di recuperare il terreno perso restando isolati dai tavoli della GAT?
I cittadini e gli operatori meritano trasparenza e programmazione, non una lettura distorta che serve solo a coprire le lacune di una gestione che sta portando Rio indietro rispetto al resto dell'Isola.
I Consiglieri Comunali del Gruppo "Cambiamo!"
Mirco Giordani, Fortunato Fortunati, Pierluigi Casini, Giovanni Schezzini






