È del tutto inutile che il centrosinistra si riempia la bocca con il concetto di ‘Toscana Diffusa’, quando alla prova dei fatti, boccia sistematicamente gli atti che mirano a tutelare concretamente i cittadini delle aree più svantaggiate. Durante la discussione della prima variazione di bilancio, ho presentato un ordine del giorno a sostegno della sanità elbana. Avevo chiesto impegni chiari e urgenti: attivare un protocollo specifico per l’Isola d’Elba per garantire la copertura delle piante organiche presso l’Ospedale di Portoferraio, prevedendo incentivi e agevolazioni per il personale medico, istituire un presidio cardiologico stabile, che ad oggi non esiste, garantendo la presenza di almeno uno specialista cardiologo, presentare un piano concreto di investimento per l’ammodernamento delle apparecchiature diagnostiche e il potenziamento dei servizi di emergenza-urgenza ed infine avviare un tavolo di confronto permanente e trasparente con tutti i Sindaci elbani e i rappresentanti dei lavoratori per definire un assetto dei servizi rispettoso delle esigenze del territorio insulare.
A nulla è valso il mio appello al Presidente Giani, al quale ho ricordato che gli elbani stavano guardando come votava. Il governatore si è solo un po’ stizzito ma poi ha respinto il mio atto. Il risultato è che gli elbani e i turisti si ritrovano senza un servizio sanitario adeguato nella totale indifferenza di chi governa questa Regione.
La maggioranza a guida PD ha preferito alzare un muro di gomma, confermando che per loro esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Senza una sanità forte, sicura e presente sul territorio, ogni proclama sulla valorizzazione dei territori più svantaggiati resta pura propaganda.
Marcella Amadio
Consigliere regionale FdI






