Nocentini risponde con un attacco sgangherato, sgrammaticato e scritto in un italiano stentato - speriamo per altro che non l’abbia redatto il dipendente comunale che paghiamo profumatamente ma qualcuno che si trovava al mare col sole sulla tastiera.
Una vera e propria caduta di stile, non è la prima, per rispondere alle critiche del Partito Democratico: segno evidente di una forte difficoltà del primo cittadino di Portoferraio che manifesta, un po’ come la sua Meloni, insofferenza alle critiche politiche.
Pensa forse di aver a che fare con dipendenti o sudditi e non con la democrazia.
Parla della sua squadra (quella che, come gli ha ricordato la Presidente Giusti, “non c’è”) che non teme i cambiamenti. Per la verità ha già perso per strada il consigliere più votato e sta per perdere la seconda.
Menomale che è tutto a posto.
Parla del piano di riequilibrio che ha superato l’esame del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Bene, visto che l'impianto è quello che gli aveva consegnato proprio Zini. Ma non benissimo perché nel frattempo si sono persi due anni.
Ma soprattutto, invece di bearsene, dovrebbe sapere che a pagare sono i cittadini di Portoferraio, non altri.
E pagano, lo ribadiamo perché balle a noi non può raccontarne, le mancanze e i disastri (in gran parte) della giunta che ha preceduto Zini e che piaccia o non piaccia, aveva come vicesindaco Roberto Marini che oggi torna a occuparsi di conti pubblici.
Sul comitato di gestione portuale è preferibile tacere visto che i sindaci, tutti e ci rammarica, non sono stati capaci di esprimere una candidatura che avesse almeno i requisiti imposti dalla legge - bastava leggere le due righe della norma.
Facendoci, per altro, coprire di ridicolo da chi pensava che si volesse aprire un reparto di ortopedia (ci perdoni il bravissimo prof Castellacci) all’interno dell’Autorità Portuale.
Vogliamo parlare invece del presidente del Parco scelto in provincia di Pisa? È questo il peso che Portoferraio ha saputo esercitare sul ministero? Che ci va a fare il sindaco di Portoferraio a tutte le kermesse di Fratelli d’Italia?
Quanto ai fondi della Regione: bene!
Ma non sono soldi vostri, non avete nemmeno un progetto. Sono fondi regionali di tutti i toscani che la Regione eroga anche ai nostri comuni, la stessa Regione che un giorno sì e un giorno no da voi viene chiamata matrigna.
Sarà il caso che l’amministrazione pensi a spenderli bene perché noi monitoreremo i progetti e ogni centesimo speso, soprattutto quelli contro il dissesto idrogeologico.
Sono comunque fondi molto diversi dagli oltre due milioni di euro che la Giunta Zini ha preso sul Pnrr per ristrutturare il teatro dei Vigilanti e la torre della Linguella.
Parla di familismo nel PD: le facciamo presente che fare il segretario di un partito locale è un incarico che si svolge a titolo gratuito, che si fa per passione, quello che a Portoferraio si chiama “un carico di legna verde”. Ben altra cosa dagli incarichi lautamente retribuiti dalla comunità, affidati a parenti e amici neofiti della politica e dell'amministrazione.
Comprendiamo che per chi è abituato alla legge del profitto fare politica per passione, senza ritorni, non sia cosa concepibile, ma questo facciamo noi.
Il segretario di Portoferraio, classe '73, ha iniziato ad interessarsi alla politica da ragazzo, collaborando come tanti adolescenti di allora alla realizzazione delle Feste de l'Unità. A 14 anni si è iscritto alla FGCI, a 17, nel 1991, ha avuto la sua prima tessera del nuovo PDS, entrando nel direttivo di Portoferraio. Dopo una parentesi pisana è rientrato all'Elba nel 2022 partecipando attivamente alla stesura del programma del primo e del secondo mandato di Peria, facendo parte del direttivo portoferraiese e della segreteria elbana del partito. Capogruppo consiliare negli anni in cui è stato Sindaco Angelo Zini è diventato segretario di Zona Elba nel 2020 e nel 2025 ha lasciato tale segreteria per occuparsi di Portoferraio. Sempre gratis. Mai nominato, sempre eletto.
Trovi Nocentini prova di un qualsiasi incarico retribuito affidato all'attuale segretario PD.
Ci saremmo invece stufati di assistere alle riunioni dei sindaci, con foto annesse, nelle sedi della Conad.
È troppo decoroso chiedere di svolgerle nelle sedi istituzionali che sarebbero preposte?
Fare Politica è cosa seria e la gavetta serve proprio per evitare, al momento in cui si fosse chiamati a rappresentare una comunità, le figure da inadeguati che sta collezionando questa amministrazione.
PD Portoferraio






