Il 7 maggio la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il decreto del governo Meloni su commissari e concessioni, con al suo interno la proroga del rigassificatore di Piombino che, è inaccettabile.
Lo ha affermato nell’Aula di Montecitorio Francesca Ghirra di Avs.
La destra ha prorogato la continuità del rigassificatore - prosegue la deputata rossoverde - sulla base dell'autorizzazione originaria, compresa l'Aia, fino alla conclusione del procedimento. E se dovessero servire a nuove opere per il trasferimento in un altro sito, la proroga sarà efficace fino alla loro ultimazione: cioè ciò che avrebbe dovuto avere un carattere temporaneo assume un carattere indefinito. L'emergenza diventa infrastruttura fossile permanente. E tutto ovviamente senza un confronto e, soprattutto, senza una strategia credibile di uscita dal gas, senza un piano serio di transizione.
Andiamo avanti a tutto gas per la gioia di Trump - conclude Ghirra - e contro ogni interesse nazionale e degli abitanti della città toscana.






