Una frazione isolata, trascurata e deliberatamente lasciata nel dimenticatoio da troppi anni dall'Amministrazione Corsini. Come Gruppo Consiliare "CAMBIAMO!" facciamo pienamente nostra la dura e sacrosanta petizione popolare lanciata spontaneamente dagli abitanti e dai frequentatori di Nisporto. È tempo di dire "basta" e di pretendere risposte immediate per una comunità stanca di promesse e annunci a mezzo stampa.
Il documento dei cittadini fotografa una situazione di grave e inaccettabile degrado che si snoda da Bagnaia fino a Rio nell’Elba. Quello che per noi dovrebbe essere un "gioiellino" turistico e ambientale è stato ridotto dall'incuria amministrativa a un pericoloso percorso a ostacoli per l'incolumità pubblica.
Sosteniamo con forza la denuncia dei promotori riguardo alla totale mancanza di sicurezza delle arterie di collegamento, segnata da criticità non più tollerabili:
Manti stradali completamente distrutti – in particolare nella discesa per Nisporto e sulla Falconaia –, buche profonde, assenza di segnaletica adeguata e alberi ad alto fusto che rischiano di crollare sulla carreggiata da un momento all'altro.
La preoccupazione più grande è quella legata alla sicurezza del bacino idraulico di Nisporto. È scandaloso che, nonostante i progetti approvati dopo l'alluvione di Sarno e i relativi finanziamenti stanziati, la vasca di raccolta a monte non sia mai stata realizzata. L'Amministrazione Corsini costringe i residenti a convivere con il rischio concreto di disastri idrogeologici a ogni temporale.
Servizi e utenze a rischio: Pali della luce e del telefono spezzati e sorretti solo dai fili in zona Le Secche, illuminazione pubblica fuori uso da anni nei pressi della spiaggia e tombini ostruiti che causano allagamenti sistematici a ogni pioggia.
Il quadro fallimentare di questa gestione amministrativa investe anche il decoro urbano e la cura dell'ambiente: si registrano discariche abusive di terra, pericolose lastre di amianto abbandonate a bordo strada e depositi di immondizia non autorizzati che attirano ratti e gabbiani. L'antica Fornace, storico simbolo locale, giace fatiscente e in stato di grave pericolo nell'indifferenza del Comune.
Come rappresentanti delle istituzioni, non possiamo tollerare che una parte del nostro territorio si senta così drammaticamente emarginata. I ritardi nell'ordinaria manutenzione e lo slittamento di opere pubbliche vitali non sono opinioni, ma dati oggettivi.
Questa non è una semplice protesta, ma un formale atto di accusa e una richiesta perentoria di intervento.
Invitiamo formalmente il Sindaco e la Giunta, a prendersi cura di Nisporto nei giusti tempi, restituendo ordine e decoro alla Frazione e ad attivarsi immediatamente per risolvere le criticità verificate con particolare riferimento al completamento immediato delle opere idrauliche attese da oltre due decenni: i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sentirsi al sicuro e di poter dormire sonni tranquilli quando c'è un temporale.
Il Gruppo Consiliare "CAMBIAMO"






