In realtà sono numerose le proposte che, da tempo, sono state avanzate a chi si trova al governo della città, proposte sia del Gruppo Consiliare che dell'Associazione Bene Comune (oltre che di cittadini e comitati), proposte respinte o aggirate da Sindaco e Giunta come il recupero-finanziabile con risorse regionali e nazionali-di un primo immobile degradato del Centro Storico (Padiglione dei Mulini da destinare al cohousing) o ignorate come quella di procedere alla elezione diretta di un Comitato di Quartiere di cittadini disponibili a rimboccarsi le maniche o di inserire nel Piano delle Opere Pubbliche un progetto di recupero della Viabilità Storica (scalinate, marciapiedi, aree in calcare rosa visibile o semiasfaltato come Piazzetta Solferino e strade in granito).
Proposte sono venute anche da un Comitato di commercianti e residenti, che hanno di recente gettato la spugna dopo i tanti incontri bilaterali con gli Amministratori che si chiudevano con i soliti 'vedremo e faremo'.
Da alcuni giorni, è partita anche la raccolta di firme lanciata da una cittadina che chiede un paio di cose semplici: ripristinare un minimo di trasporto pubblico di un piccolo bus o auto per la parte alta del centro storico in cui, oltre a numerosi residenti anziani si trovano il Museo Napoleonico e il Forte Falcone e avere cura e pulizia di alcune zone in stato di abbandono.
Sarebbe anche il momento per l'Amministrazione Comunale, di smettere di fare lo scaricabarile lavandosi le mani da ogni responsabilità nel caso di immobili degradati di proprietà di altri Enti o cittadini, come se non fosse possibile incontrare o sollecitare con spirito di collaborazione questi soggetti privati (ex Hotel Touring) e pubblici, ad es il Demanio (o l'Autorità Portuale per il degrado sul Porto), per concordare tempi e modi del recupero di immobili del Centro Storico, come i Forni di San Francesco e il soprastante Piazzale De Laugier, il cui abbandono ne peggiora ogni giorno di più l'ammaloramento e la qualità della vita dei residenti a prescindere dalla proprietà.
Ciò premesso e sottolineato come Partecipazione significhi anche ascoltare i cittadini, chiediamo quindi a Sindaco e Amministrazione di Portoferraio di farsi carico di alcune semplici azioni utili a conseguire obbiettivi anti degrado, azioni del cui esito si informino i cittadini:
1) con il DEMANIO per i Forni di S Francesco e Piazzale De Laugier;
2) con il gestore del servizio idrico consortile ASA , per chiedere la sistemazione omogenea, in accordo con l'ufficio tecnico comunale, di tutti gli sportelli con i contatori, oggi in gran parte mancanti o semidistrutti e per concordare l'installazione di nuove fontanelle dell''acqua di qualità' in altri quartieri;
3) con la Società ESA, per chiedere un miglioramento della raccolta differenziata del porta a porta, con la fornitura di bidoni a chi ne fosse sprovvisto con l' obbligo del loro utilizzo;
4) con i proprietari dell'ex Hotel Touring, dopo aver verificato gli adempimenti circa il pagamento dell'IMU, se è possibile raggiungere un accordo bonario per il risanamento che elimini, in tempi certi, pericoli e danni ai vicini o se sarà necessario intervenire coattivamente con la procedura di esecuzione in danno;
5) con Autolinee Toscane e/o i tassisti di Portoferraio per garantire comunque un servizio pubblico che colleghi la parte alta del Centro Storico;
6) inserimento in Commissione Affari Istituzionali e poi in Consiglio Comunale della questione ELEZIONE COMITATO DI QUARTIERE per definirne le modalità di costituzione e ambiti di azione.
Si tratta insomma, da parte del Comune nel suo insieme di acquisire un ruolo pro-attivo che tenda appunto ad unire le forze chiamando i diversi soggetti portatori di interesse a farsi carico delle loro precise responsabilità. Bene Comune c'è.
Gruppo Consiliare e Associazione Bene Comune






