Fondazione UNA, ente del terzo settore impegnato nella promozione del dialogo sulle migliori pratiche di gestione della biodiversità, comunica di aver ritirato la propria partecipazione, in termini di contenuti e di risorse finanziarie, al piano di eradicazione del cinghiale sull'Isola d'Elba, un progetto rigoroso e scientificamente fondato, già approvato dalla Giunta regionale, necessario per la tutela delle specie autoctone e la sicurezza della collettività.
Nonostante le recenti sollecitazioni di Fondazione UNA, la Regione Toscana non ha infatti proceduto alla nomina di un Commissario Straordinario per l’attuazione del progetto, la cui urgenza è resa evidente, tra l’altro, dall’ennesimo incidente stradale causato da un cinghiale, avvenuto pochi giorni fa sull’isola, in cui un giovane di 18 anni è rimasto gravemente ferito dopo essersi scontrato con lo scooter con un esemplare.
Le risorse precedentemente destinate da Fondazione UNA a questa iniziativa sono state pertanto indirizzate verso un altro progetto di rilevanza nazionale.
Fondazione UNA esprime rammarico per questa decisione, poiché il piano – elaborato in collaborazione con l’autorevole scienziato Giampiero Sammuri, ex presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e past president Federparchi - prevedeva, oltre all'eradicazione del cinghiale, anche il reinserimento di specie autoctone di fauna e flora, gravemente compromesse dalla presenza di questo animale. La Fondazione ribadisce inoltre la sua posizione, già espressa in diverse occasioni, circa la necessità di un'eradicazione completa del cinghiale sull'isola, in quanto specie alloctona invasiva che comporta rischi significativi per le attività economiche locali e per la sicurezza di residenti e visitatori.
Allo stesso tempo, Fondazione UNA è lieta di poter annunciare un risultato positivo conseguito nell'ambito della sua attività, portata in questo caso avanti in collaborazione con Federparchi: la reintroduzione, sull'isola di Pianosa (arcipelago toscano), del barbagianni, specie che risultava assente dal territorio da diversi anni.
Fondazione UNA continuerà il proprio impegno a favore della tutela della biodiversità, privilegiando la collaborazione con le amministrazioni capaci di garantire coerenza e continuità agli impegni assunti.
FONDAZIONE UNA
Fondazione UNA ETS – Uomo, Natura, Ambiente, attraverso una nuova filiera ambientale, composta da realtà a volte in contrasto, si impegna nella tutela e nella gestione della natura contribuendo al benessere della comunità. In essa convergono, infatti, realtà ambientaliste, agricole e venatorie, insieme a quelle scientifiche e accademiche, le quali condividendo obiettivi comuni e collaborando intorno a progetti concreti, agiscono sinergicamente verso il fine condiviso di realizzare un contesto territoriale e ambientale sostenibile.
Uno dei fondamenti di Fondazione UNA è la tutela della biodiversità attraverso il suo impegno attivo nell’affrontare e cercare soluzioni alle emergenze che ne minacciano l’equilibrio, mediante la realizzazione di attività e progetti mirati.
Fondazione UNA è parte di IUCN – Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e aderisce alla Mountain Partnership della FAO.






